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LIPU - Sezione di Rende

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Escursione LIPU - Parco Nazionale Pollino

Da rifugio Conte Orlando ai Crivi di Mangiacaniglia e al Monte Palanuda

Domenica 30 Ottobre 2016

 

Interessante escursione non particolarmente faticosa sulla Dorsale del Pellegrino, che consente di raggiungere uno dei paesaggi più identitari dell’Orsomarso: la veduta dell’alta valle del fiume Argentino.

La grande testata valliva è contornata da uno spettacolare semicerchio di monti dal profilo tormentato, ricchissimi di strapiombi (impressionanti i Crivi di Mangiacaniglia) e tutto il territorio è caratterizzato da una notevole distesa di boschi, la cui vegetazione predominante è costituita dal faggio associato a grandi agrifogli, acero napoletano, tasso, acero di lobelius, abete bianco, ontano napoletano, carpino, roverelle, pino nero e pino loricato.

Vi sopravvivono insieme tra gli altri, il capriolo, l’aquila reale, l’istrice, il lupo e il gufo reale.

Partenza prevista alle ore 07:00 dallo svincolo A3 di Cosenza sud e alle 07:15 dallo svincolo A3 di Torano.

Dopo aver raggiunto lo svincolo Autostradale di Campotenese si prosegue in direzione della Riserva Naturale del Fiume Argentino e si attraversa in auto un tratto dell’altopiano di Campolongo di Mormanno, si prosegue fino al Pianoro di Falaschere dove è situato il Rifugio Conte Orlando, luogo in cui verranno lasciate le auto.

Immersi nella rigogliosa e fresca boscaglia raggiungeremo da prima gli spettacolari Crivi di Mangiacaniglia e successivamente la vetta del del Monte Palanuda, procedendo inizialmente sotto le fronde protettive della foresta e allo scoperto fino al cono pietroso della vetta.

Vi ricordiamo che la notte tra sabato 29 ottobre e domenica 30 ottobre, si lascerà l'ora legale, per tornare all'ora solare, si dormirà un’ora in più. Infatti alle 3 di domenica mattina si passerà automaticamente alle 2, recuperando un'ora di sonno. Quindi lancette spostate all'indietro, sveglia più lieve e puntuali all’appuntamento…

Consigli utili:

Indossare un abbigliamento comodo che non impedisca i movimenti, vestirsi a strati e munirsi di una giacca a vento, una felpa e un cappellino per proteggersi dal sole, colazione al sacco.

Utilissimo un binocolo per le osservazioni.

E’ gradita la prenotazione.

 

Per informazioni e prenotazioni

 

Giorgio Berardi Tel. 324 7764516. (guida escursione)

Responsabile Settore Educazione Ambientale - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Francesco Berardi Tel. 3317397431 (guida escursione)

Responsabile Settore Escursionistico 

 

Sezione LIPU di Rende. Delegazione Provinciale - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Tutti al cinema con Lipu per Cicogne in Missione

Tutti al cinema con la Lipu per "Cicogne in Missione"

Sarà allestito un nostro stand giovedì 20 ottobre e nei fine settimana

Il 20 ottobre farà il debutto nelle sale cinematografiche italiane il cartone “Cicogne in missione”, un film di animazione realizzato dai creatori di The Lego Movie e distribuito dalla Warner Bros. La pellicola, firmata da Nicholas Stoller (“Yes Man”, “I Muppet”) e Doug Sweetland (“Toy Story e “Alla ricerca di Nemo”), affronta da un punto di vista nuovo e divertentissimo la leggenda delle cicogne, una visione spassosissima che ci farà amare i suoi protagonisti dal primo istante e che sarà pubblicizzato anche dalla Lipu in Italia.

Su Cosenza il film sarà trasmesso dal Cinema Multisala Andromeda River (adiacente il Carrefour di Zumpano) dove saremo presenti con uno stand per incontrare il pubblico e parlare delle cicogne vere, della loro vita, delle loro abitudini e i progetti di conservazione sulla specie. Un’occasione anche per far conoscere il progetto Cicogna bianca e rilanciare la campagna “Adotta una Cicogna”. Una delegazione di soci Lipu sarà presente giovedì 20 Ottobre e poi nei due fine settimana. Vi aspettiamo tutti all'Andromeda River per “Cicogne in missione”

Per saperne di più sulla leggenda della Cicogna e alte info su questa specie consultare il seguente sito: Lipu Nazionale

Eurobirdwatch 2016

SABATO 1 E DOMENICA 2 OTTOBRE  TORNA L’EUROBIRDWATCH

Decine di migliaia di persone con gli occhi rivolti al cielo per assistere alla meraviglia della migrazione e contare gli uccelli. 

E’ l’Eurobirdwatch 2016, il più importante evento dedicato al birdwatching in Europa, in programma l’1 e il 2 ottobre 2016 in 37 paesi europei, organizzato da Birdlife International e in Italia dalla Lipu.

Come l’anno scorso, l’Eurobirdwatch della Lipu, aperto alla partecipazione di tutti, adulti e ragazzi, darà vita anche al Big Day, una gara ispirata al noto Big Year che si svolge negli Stati Uniti. L’obiettivo prioritario della due giorni di avvistamenti è tuttavia quello di contribuire alla grande raccolta di informazioni sulla migrazione che BirdLife mette in piedi attraverso il RIA (Rapid Information Action), un sistema di rapido assemblaggio di dati. I dati raccolti (oltre che utili per il Big day) saranno inseriti e inviati a BirdLife Svizzera, che ci darà il quadro complessivo dell’evento, il numero totale delle specie, degli uccelli osservati e dei partecipanti, le specie rare o accidentali e quant’altro. L’Eurobirdwatch dà quindi un contributo tecnico alla conoscenza della migrazione ma è anche una bella occasione di birdwatching collettivo, di coinvolgimento di persone, di promozione del birdwatching come attività avvincente, piacevole, sorprendente. Teatro dell’evento saranno il sistema delle oasi e riserve della Lipu e numerose aree di interesse ornitologico scelte dai volontari delle sezioni: parchi, coste, fiumi e zone umide dove ammirare la garzetta e il falco di palude, pettirossi, fringuelli e luì. Durante l’evento sarà possibile iscriversi alla Lipu con un’offerta esclusiva per i partecipanti. L’Eurobirdwatch farà tappa anche in Calabria domenica 2 ottobre con due uscite entrambe in aree di grande interesse ornitologico e ambientale, la Riserva Naturale del Lago di Tarsia (CS) e la Foce del Fiume Neto (KR). Si tratta di due aree umide strategicamente importanti per gli uccelli perché ubicate lungo importanti rotte migratorie. Ad organizzare le due uscite in Calabria è la sezione provinciale della Lipu di Rende che metterà a disposizione dei partecipanti cannocchiali e binocoli e l’esperienza dei suoi volontari che faranno da guida nel riconoscimento degli uccelli. aironi, svassi, folaghe,falchi di palude, cormorani, rondini, gruccioni saranno tra le specie più facilmente avvistabili 

Le uscite sono gratuite, adatte anche a bambini e saranno così organizzate:

Riserva Naturale del Lago di Tarsia (CS)

Ritrovo ore 8.30 Ingresso autostrada A3 (rotatoria McDonald's). Rientro ore 12.30

Per info:

Roberto Santopaolo 3487066531


Giorgio Berardi  3247764516


Antonio Mancuso 328/6234364

 

Foce del Fiume Neto (KR)

Ritrovo ore 8.30  Bivio Strongoli SS 106 presso Bar Meravigliao  

Rientro ore 12.30

Per info:

Mario Pucci 3664119849

 

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E’ partita la stagione venatoria in Calabria gravi rischi per Tortora selvatica e Allodola

 

E’ partita  la stagione venatoria in Calabria, gravi rischi per Tortora selvatica e Allodola

Anche la Calabria rientra tra le 16 regioni italiane che hanno anticipano la stagione venatoria e  il  4 settembre in pre-apertura si è dato ufficialmente il via alla mattanza in Calabria. Dal 18 settembre l’attività venatoria in Calabria entrerà in pieno regime e in cinque giorni su sette, ad esclusione del martedì e venerdì, i fucili dei cacciatori calabresi si incroceranno sul territorio regionale alla spasmodica ricerca di tortore, allodole, merli e colombacci. Il silenzio e la tranquillità di molti luoghi sarà dunque violato, sino al 30 gennaio, dagli spari dei fucili udibili anche a distanza di chilometri. L’allarme è lanciato dal coordinamento della Lipu Calabria, sezione di Rende, che tra le specie più a rischio in regione segnala la tortora selvatica, in netto declino, oggi considerata Vulnerabile dalla Lista rossa europea, che andrebbe pertanto esclusa dalle specie cacciabili. Così come per l’allodola, una specie in diminuzione a livello europeo di quasi il 50% e cacciabile in Calabria dal 1 ottobre. il calendario venatorio, continua ancora la nota della Lipu calabrese, prevede la chiusura oltre il periodo che l'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) considera compatibile per diverse specie. Ad esempio la chiusura di caccia al tordo bottaccio e sassello è prevista al 30 gennaio, mentre l'Ispra considera compatibile la caccia a queste specie non oltre il 10 gennaio. E così anche per la cesena e per tutte le specie di anatidi considerati (germano reale, codone, alzavola, mestolone, canapiglia, fischione, marzaiola). Anche una sola settimana di caccia in più può significare migliaia di uccelli abbattuti. Da segnalare anche la sproporzione tra il prelievo teorico consentito e la consistenza faunistica. La tortora ad esempio ha un limite di carniere di “soli” 20 capi l’anno ma è molto probabile che tale numero verrà sicuramente superato soprattutto nelle due giornate di preapertura.

Le stagioni venatorie in Calabria, come nel resto dell’Italia, si susseguono dunque senza alcun serio controllo dei dati scientifici su cui basare la programmazione della caccia.

E situazioni critiche come quella calabrese sono diffusamente presenti anche in altre regioni italiane, ecco perché la Lipu Birdlife denuncia la mancanza, o le gravi carenze, dei piani faunistici venatori delle Regioni italiane: vecchi, prorogati o addirittura inesistenti, tale da far concludere che la caccia italiana è nel suo complesso totalmente illegittima, ovvero priva delle condizioni di base per la sua sostenibilità. E’ l’articolo 18 della legge 157/92 che stabilisce che i termini di apertura della stagione venatoria, che  possono essere modificati a fronte di una preventiva predisposizione di adeguati piani faunistico – venatori. È fin troppo evidente invece che ci si trova in una situazione di carenza gestionale generalizzata e che in nessuna regione italiana dovrebbero essere concesse le pre-aperture. Tutto ciò viene ulteriormente aggravato dalla soppressione del Corpo Forestale dello Stato e delle provincie. Gli unici controlli sul territorio vengono eseguiti dalle guardie volontarie Lipu, Wwf e poche altre associazioni ambientaliste, largamente insufficienti a coprire un territorio così vasto come la Calabria.

 “C’è una situazione di illegalità generale, di caos gestionale e gravi ritardi – afferma Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu – che provoca danni al patrimonio faunistico e ambientale italiano ancora non del tutto calcolabili. Una situazione non più tollerabile, sulla quale potrebbero esserci conseguenze per il nostro Paese, sottoposto a indagine da parte della Commissione europea”.

 “Temiamo vere e proprie stragi di tortora selvatica, specialmente in Calabria,Toscana, Lazio, Basilicata, e Campania – prosegue il presidente Lipu – Una situazione aggravata, in tutta Italia, dalla mancanza di controlli sui carnieri che porterà all’uccisione di un numero di capi ben superiore ai limiti stabiliti dai calendari venatori, di per sé eccessivi nei confronti di una specie in declino. E poi c’è il problema dell’allodola, specie che andrebbe immediatamente esclusa dalla lista delle cacciabili e per la quale la Lipu ha lanciato una specifica campagna”. 

 

Intervista al nostro Delegato Roberto Santoapolo su RLB

 

Cicogna bianca: 55 giovani hanno spiccato il volo nei cieli calabresi

CICOGNA BIANCA: 55 GIOVANI HANNO SPICCATO IL VOLO NEI CIELI CALABRESI

Nati da 16 coppie, tra le province di Cosenza e Crotone, sono il grande risultato  del progetto della Lipu “Cicogna bianca” 

 

55 giovani cicogne hanno solcato quest’anno per la prima volta i cieli della Calabria. Si è conclusa in modo positivo – annuncia oggi la Lipu - la stagione riproduttiva 2016 della cicogna bianca, una specie di grande interesse e valore naturalistico che da qualche anno popola i cieli calabresi. I giovani di quest’anno provengono da 16 coppie distribuite tra la Piana di Sibari (Cs), la Valle del Crati (Cs)  e quella del Neto (Kr)

Le ultime cicogne si sono involate nei giorni scorsi nella Valle del Crati (che quest’anno ha ospitato quattro nidi), la Piana di Sibari (11 nidi) e la Valle del Neto (un nido).

Rispetto all’anno precedente il numero delle coppie è identico ma i nuovi nati sono incrementati di un esemplare. In realtà le coppie di cicogne che hanno occupato i siti riproduttivi quest’anno in Calabria sono state 21, ma cinque di esse hanno solo occupato il nido ma senza riprodursi. Un dato comunque positivo e che lascia ben sperare per la prossima stagione riproduttiva.

A riferire questi dati è la sezione provinciale della Lipu di Rende (Cs) che con i suoi volontari,  sin dal 2003, lavora su una idea che è diventata un vero e proprio piano di azione sulla specie: favorire il ritorno della cicogna bianca in Calabria attraverso l’uso dei nidi artificiali, una sorta di grandi piattaforme circolari in legno che, grazie alla collaborazione dei tecnici Enel, vengono installati sui pali e tralicci elettrici individuati dalla Lipu.

 

E l’idea di fornire una “casa” alla cicogna bianca in Calabria sta funzionando, visto che dal 2007 (anno della prima nidificazione su una piattaforma-nido) c’è stata un’importante crescita del numero di coppie nidificanti e di nascite. Sono 313 le cicogne nate in Calabria grazie ai nidi artificiali dal 2007 ad oggi, un dato che certifica la validità del progetto messo in campo dalla Lipu e l’utilità dei nidi artificiali.

 

«Un risultato importante, meritato, che arriva a coronamento dei 30 anni di presenza della Lipu su questo territorio - sostiene Fulvio Mamone Capria, presidente della Lipu che a maggio ha partecipato al convegno sui trent’anni di volontariato ambientale a Rende e visitato i nidi delle cicogne - La continuità dell'operato dei volontari della Lipu sta consentendo alla Calabria di consolidarsi come una delle regioni più ospitali per questa specie e questo – conclude il presidente Lipu - è un dato che va assolutamente sottolineato e spero che anche i mass media ne diano il giusto risalto positivo».

 

«La popolazione nidificante di cicogna bianca in Italia è incrementata di oltre il 200% negli ultimi 15 anni e la Calabria, che oggi ospita il 7% delle coppie nidificanti in Italia, è in linea con questi dati - commenta Marco Gustin, Responsabile Specie e Ricerca della Lipu – Ciò ci suggerisce che le piattaforme-nido artificiali, in questa regione, hanno avuto un ruolo determinante nell’incremento della locale popolazione nidificante».

 

I volontari della Lipu, che da marzo a luglio hanno dedicato molte ore sul campo a sorvegliare e monitorare i nidi artificiali affinché tutto procedesse regolarmente, seguiranno ancora la specie sino ai primi di settembre, quando intraprenderanno il lungo viaggio migratorio che le porterà a svernare in Africa.

Qui i giovani resteranno per circa due anni sino a quando raggiungeranno la maturità sessuale e, trovato un partner, intraprenderanno il viaggio di ritorno verso il continente europeo, nella speranza che possano fermarsi e riprodursi in Calabria, terra che le ha viste nascere.

 

 

3 agosto 2016

 

Sezione Provinciale LIPU Rende

Via Bertoni -87036 Rende (CS)

Roberto Santopaolo - Tel. 3487066531

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Andrea Mazza -Tel. 0521 1910706 - 3403642091

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