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CICOGNA BIANCA: CONCLUSA LA STAGIONE RIPRODUTTIVA IN CALABRIA

COMUNICATO STAMPA

 

Cicogna bianca: conclusa la stagione riproduttiva in Calabria. Alle attività di sorveglianza hanno partecipato anche 10 giovani volontari del progetto comunitario Life "Choona"

 

69 giovani cicogne nate, tre nuove coppie riproduttrici in più rispetto all’anno precedente ma cinque nati in meno. Sono i principali numeri della stagione riproduttiva della cicogna bianca che si è appena conclusa in Calabria. In totale sono 23 le coppie nidificanti, di cui 15 nella Piana di Sibari (Cs), 7 nella Valle del Crati (Cs) e 1 nella Valle del Neto (Kr). A rendere noti i numeri sono i volontari della Lipu di Rende che hanno costantemente sorvegliato e monitorato i nidi durante tutta la stagione.

Molto positivo è stato l’incremento di due nuove coppie nella Valle del Crati che da cinque presenti nel 2018 passano quest’anno a sette. Anche la Piana di Sibari ha avuto una nuova coppia ma nel conteggio complessivo quest’area passa da 16 coppie del 2018 a 15 di quest’anno poiché due storiche coppie, presenti negli anni passati, non si sono più riprodotte. In compenso però in quest’area, a inizio stagione, si sono formate tre nuove coppie che tuttavia non hanno portato a termine la riproduzione, presumibilmente individui giovani alla prima esperienza.

La stessa cosa è avvenuta nella Valle dell’Esaro (Cs), dove l’unica coppia presente, ha abbandonato la cova dopo circa tre settimane. Circostanze, quest’ultime, che comunque fanno ben sperare per nuove nidificazioni nel 2020.

 “In quanto al basso tasso riproduttivo che, soprattutto per la Piana di Sibari, ha portato a un minor numero di nati, molto probabilmente è da imputare alle piogge e al freddo anomalo e intenso che nel mese di maggio ha colpito la nostra regione. Le basse temperature potrebbero aver portato alla morte alcuni embrioni che, per il loro sviluppo, hanno bisogno di una temperatura costante” sostengono ancora i naturalisti della Lipu.

 Alle attività di sorveglianza e monitoraggio dei nidi di cicogna di quest’anno hanno preso parte oltre agli storici volontari della Lipu anche 10 giovani volontari del gruppo Life Choose Nature, il progetto avviato nel 2017 in diverse parti d'Italia con il sostegno della Commissione europea e della Fondazione Cariplo. “A tutti loro– dichiara la sezione Lipu Rende - va un nostro sentito ringraziamento per il grande impegno e la passione con cui hanno operato”.

 Diciotto delle 69 giovani cicogne nate sono state marcate tramite l’apposizione al tarso di un anello con un codice alfanumerico rilasciato dall’Ispra. 

L’anello rappresenta una sorta di carta di identità per ogni singolo individuo e, in caso di avvistamenti successivi, il suo codice alfanumerico darà informazioni utilissime sulle rotte migratorie, di sosta e di riproduzione di questi meravigliosi uccelli. Ma, soprattutto, consentirà di capire se questi individui inanellati torneranno a riprodursi in Calabria, dove sono nati, o in qualche altro angolo di Italia o d’Europa.

 

Ad oggi tutte le 69 giovani cicogne si sono involate, nei giorni scorsi però un individuo è stato rinvenuto morto su di un traliccio elettrico ai limiti della Riserva Naturale del Lago di Tarsia (Cs). Segnalata dagli stessi operatori della Riserva e dai volontari Lipu, l’individuo è stato prontamente recuperato dai tecnici di E-Distribuzione. Con tutta probabilità la povera cicogna è rimasta incastrata con una zampa tra le barre in ferro del traliccio stesso.

Determinante, come ogni anno, è stato il progetto Cicogna bianca Calabria che la sezione di Rende ha messo in campo oltre 15 anni fa e il cui obiettivo, sin dall’inizio, è stato quello di favorire il ritorno di questa specie offrendo loro una “casa”, ovvero nidi artificiali, delle sorti di piattaforme circolari in legno posizionate su pali e tralicci di E-distribuzione. Un’idea vincente se si pensa che, attualmente, su 23 coppie di cicogne, 21 si riproducono su nidi artificiali.Un elemento di grande interesse ed eccezionalità che non trova riscontro in nessuna altra regione italiana.

Per questi risultati bisogna anche ringraziare E-distribuzione che sin dall’inizio ha creduto nel valore di questo progetto ed autorizzato l’installazione dei nidi sulle proprie strutture.

In questo momento sono oltre 100 le cicogne che, tra giovani nati e adulti, sorvolano i cieli della Calabria e che nei prossimi giorni/settimane lasceranno la nostra regione. Si preparano a migrare verso sud, compiranno circa 6-7.000 chilometri per portarsi nei quartieri di svernamento africani. Gli adulti ritorneranno di nuovo in Calabria il prossimo anno, ad inizio primavera, perpetuando così il ciclo della vita. E noi, binocoli al collo e macchine fotografiche in mano, saremo qui ad aspettarle ed accoglierle con l’entusiasmo di sempre e con nuove “case” da offrire loro.

 

Per sostenere il Progetto Cicogna bianca Calabria la Lipu ha lanciato due campagne:

“Dai una casa alla Cicogna bianca in Calabria” 

“Adotta una Cicogna 

 

 Rende, 01 Agosto 2019

Lipu Sezione di Rende (CS) - Coordinamento Regionale Lipu Calabria

Via Bertoni snc 87036 Rende (CS)

 

Inanellate in Calabria 18 giovani cicogne

La marcatura darà informazioni importanti sulle rotte migratorie e sulle aree di riproduzione

 

 

Si è tenuta, nei giorni scorsi, la prima attività scientifica di inanellamento sui pulli di giovani cicogne nate in Calabria. Attività che rientra nel più ampio Piano di Azione denominato “Cicogna bianca Calabria” che la sezione Lipu di Rende ha messo in campo nel 2003 per favorire la nidificazione di questa specie attraverso l’installazione di nidi artificiali.

L’attività di inanellamento, che riveste una particolare importanza scientifica e protezionistica, è stata possibile grazie ad una collaborazione tra LIPU, ISPRA ed E-Distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce la rete elettrica a media e bassa tensione.

L’inanellamento è una tecnica che consiste nel fissare un anello metallico al tarso degli uccelli con impresso un codice alfanumerico. Questo consente di ottenere traccia dei movimenti degli uccelli e a raccogliere informazioni sul loro stile di vita. E’ uno dei metodi più efficaci per studiare la biologia, l’ecologia, il comportamento, i movimenti, la demografia degli uccelli.

Con questo obiettivo i volontari e naturalisti della Lipu di Rende hanno identificato in Calabria 6 nidi di cicogna sui 29 presenti in regione e che i volontari seguono e monitorano costantemente.

Si è quindi proceduto ad inanellare i pulli  in maniera scaglionata in base all’età degli stessi di cui 12 nella Piana di Sibari e 6 nella Valle del Crati per un totale di 18 pulli marcati.

L’anello rappresenta una sorta di carta di identità per ogni singolo individuo.

In caso di avvistamenti successivi, il suo codice alfanumerico, che potrà essere letto anche  a distanza con l’aiuto di un binocolo, darà informazioni utilissime sulle rotte migratorie, di sosta e di riproduzione di questi meravigliosi uccelli.

Ma, soprattutto, consentirà di capire se questi individui inanellati torneranno a riprodursi in Calabria, dove sono nati, o in qualche altro angolo di Italia o d’Europa.

Il progetto, che continuerà anche nei prossimi anni, è stato possibile realizzarlo grazie alla disponibilità di Mario Pucci, socio Lipu e inanellatore ISPRA, e alla collaborazione di E-Distribuzione e delle sue Unità Operative di Castrovillari, Rossano e Cosenza.

Altrettanto importante è stato l’impegno continuo e costante dei volontari della sezione di Rende, che da quasi 20 anni seguono questa specie, ai quali da due anni si sono aggiunti  i volontari del Gruppo Choose Nature.

 

Rende, 26 giugno 2019

 

Sezione LIPU di Rende (CS) - Coordinamento regionale LIPU Calabria

Via Bertoni snc 87036 Arcavacata di Rende (CS)

 

 

Ruspe nell'alveo del fiume Crati

COMUNICATO STAMPA

 

A Cosenza interventi meccanici nel lungo Crati privano la fauna selvatica del loro habitat naturale

 

Ancora una volta, su segnalazione di alcuni cittadini, interveniamo su una problematica assai diffusa quanto discutibile che è la pulizia meccanica di fiumi e torrenti. Questa volta a farne le conseguenze è il tratto cittadino del Crati sino alla confluenza con il Busento.

Non si capisce come, dei lavori di pulitura di un alveo fluviale, evidentemente per liberarlo anche da plastica o altri materiali di rifiuto, vengano eseguiti con mezzi meccanici facendo tabula rasa di tutto, compresa la vegetazione ripariale. 

Questa pratica del tutto anti-ecologica, e purtroppo assai diffusa negli ultimi anni, porta alla distruzione di delicati equilibri naturali trasformando un ecosistema ricco di vita e di biodiversità in un vero e proprio deserto ecologico.

Tra l’altro in questo periodo molte specie di uccelli, sia passeriformi che acquatici, sono in fase di nidificazione per cui eliminando la vegetazione si distruggono anche i nidi e le intere nidiate. La vegetazione ripariale rappresenta pertanto un insostituibile ambiente di vita per un gran numero di specie animali, tra cui diversi uccelli, mammiferi, anfibi e rettili, tutelati a livello regionale, nazionale e comunitario.

A questo punto ci chiediamo che fine hanno fatto tutte quelle specie legate alla vegetazione ripariale, dai passeriformi come l’usignolo di fiume agli ardeidi come garzette e aironi a folaghe e gallinelle d’acqua, specie quest’ultime sempre ben visibili e motivo di attrazione naturalistica per residenti e turisti. E non è solo l’ornitofauna a soffrire ma anche le popolazioni di pesci e anfibi perché questi interventi porteranno ad una variazione del microclima, soprattutto nel periodo estivo.

Quando vengono eseguiti interventi che riguardano l’ambiente sarebbe forse opportuno che le amministrazioni comunali convocassero non solo ingegneri, geometri o architetti ma anche naturalisti, forestali e botanici. In questo caso, visto che tratti dei fiumi Busento e Crati attraversano la città, se curati in tal senso, oltre che rispettare la natura, creerebbero un elemento di abbellimento e un prezioso presidio ‘culturale’ in senso ecologico.

Vorremmo ulteriormente ricordare all’amministrazione comunale che interventi del genere sono deleteri e assolutamente da evitare per i motivi appena illustrati. Rivolgiamo pertanto un appello affinché chi di competenza possa immediatamente bloccare i lavori, così come concepiti, per avviare invece un’opera di manutenzione concordata con esperti del settore per evitare ulteriori ed inutili danni all’ambiente naturale.

I fiumi in città e la fauna ad essi collegati sono molto importanti e svolgono un ruolo fondamentale per gli animali, come lo sono le strade, i ponti e le piazze per gli umani. Non ci sogneremmo mai di togliere l’asfalto dalle strade, i giunti da un ponte, l’illuminazione da una piazza. Perché allora privare la fauna di elementi naturali fondamentali alla loro sopravvivenza?

 

Rende, 18 Giugno 2019     

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Cicogna day Calabria 2019

Si svolgerà sabato 8 giugno l’ottava edizione del Cicogna Day Calabria

organizzato dalla Sezione LIPU di Rende

 

Foto Michele Mendi

 

La Sezione LIPU di Rende (CS), da anni impegnata per la tutela della Cicogna bianca, specie protetta e contemplata dalle direttive comunitarie, promuove una giornata dedicata a questo splendido e storico simbolo di positività tra uomo e natura.

La Cicogna bianca è una specie che tutti conoscono ma che pochi ancora hanno avuto la possibilità di osservare dal vivo.

Il Cicogna day, che la sezione rendese della LIPU organizza per sabato 8 Giugno, darà la possibilità di osservare in natura questa meravigliosa specie  con visite ai vari siti di riproduzione.

I volontari LIPU guideranno all’osservazione della specie tenendo i visitatori a debita distanza di sicurezza dai nidi, in modo da non disturbare gli animali, ma stando vicini quanto basta per vivere un’esperienza entusiasmante: vedere le cicogne alle prese con la cura del loro nido e dei loro pulcini, un fenomeno di dedizione, affetto, attaccamento tra i più affascinanti che ci siano in natura.
Uno spettacolo raro e straordinario che mescola emozione e scienza, passione e conoscenza orale, sullo sfondo di simbologie dalle origini antichissime.

I volontari della sezione Lipu di Rende inoltre, illustreranno direttamente sul campo la biologia di questa specie, le migrazioni, le abitudini e cosa le minaccia.

La Cicogna bianca è una specie assente dall’Italia dal XVI secolo, da qualche anno però è tornata a nidificare anche in Calabria e per farlo utilizza i nidi artificiali, una sorta di grandi piattaforme circolari in legno che la LIPU di Rende ha posizionato sui tralicci e pali elettrici, grazie alla collaborazione di E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica a media e bassa tensione.

Sono attualmente 30 le coppie di cicogne nidificanti tra la provincia di Cosenza e Crotone, di cui 28 su nidi artificiali.

Per osservare questi affascinanti animali la LIPU ha selezionato alcuni siti riproduttivi della Cicogna bianca nelle tre aree di nidificazione della specie tra la provincia di Cosenza e Crotone, dove si svolgeranno le visite guidate.

La partecipazione è gratuita, ma chi vorrà potrà lasciare un contributo volontario per sostenere il progetto Cicogna bianca Calabria o anche adottare un nido.

I “genitori adottivi” riceveranno un attestato di adozione con il proprio nome e cognome e la posizione georeferenziata del nido scelto, materiale informativo sulla specie e la tessera di socio sostenitore della LIPU per un anno.

Inoltre i “genitori adottivi” saranno costantemente informati sull’andamento della nidificazione, sul numero di nati e giovani involati.

Ulteriori informazioni saranno date durante il Cicogna day.

A tutti i partecipanti al Cicogna day verrà inoltre consegnato un attestato di partecipazione a ricordo di questo particolarissimo evento.

 

LIPU Sezione di Rende (CS)

Coordinamento regionale LIPU Calabria

Cicogna bianca

 

COMUNICATO STAMPA

Ancora una nuova coppia di Cicogna in Calabria

La Lipu propone “La Strada della Cicogna bianca

 

Sul fronte Cicogna bianca continuano ad arrivare belle notizie, ma questa è una di quelle che non ti aspetti perché il tempo è passato e le speranze si erano assottigliate. Era il 2012 quando nella valle dell’Esaro (comune di Roggiano Gravina) i volontari Lipu, in collaborazione con Enel, decisero di installare una piattaforma nido per favorire la nidificazione della Cicogna bianca, una specie che in quest’area non aveva mai nidificato, almeno a memoria d’uomo. Fu quella una scommessa che sin dall’inizio si presentava alquanto difficile e impegnativa. Quest’anno, tuttavia, a distanza di sette anni dall’installazione, quella piattaforma nido, posizionata su un alto traliccio elettrico, è stata, inaspettatamente, occupata da una coppia di Cicogna bianca che vi ha già costruito il nido e che è ora in cova.

A comunicare questa bella notizia sono i volontari e naturalisti della Lipu di Rende che da oltre 15 anni sono impegnati nel progetto “Cicogna bianca Calabria”, quegli stessi volontari che anni fa hanno identificato la Valle dell’Esaro come potenziale area idonea ad ospitare questa specie. Ed effettivamente i naturalisti avevano visto bene e la sfida oggi è stata vinta, ma la partita è solo all’inizio perché, in questi anni, grazie alla collaborazione con E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica a media e bassa tensione, altre piattaforme nido sono state installate su pali e tralicci elettrici. A questo punto, soprattutto per i prossimi anni, tutto ancora è possibile e si spera in altre presenze in quest’area.

Questa nidificazione è particolarmente importante, aggiungono i volontari Lipu, perché è avvenuta in una zona cuscinetto, a metà strada tra i due areali riproduttivi in provincia di Cosenza, quello della valle del Crati e la Piana di Sibari. E l’intento anni fa era proprio questo, ovvero cercare di costituire un unico, grande areale riproduttivo della Cicogna bianca in provincia di Cosenza ed oggi ciò sta accadendo!

Quest’anno la Calabria registra 7 coppie in più rispetto al 2018, e questa della Valle dell’Esaro è la 29° coppia presente in Calabria. Roggiano gravina si aggiunge così agli altri 8 comuni calabresi che hanno la fortuna e l’onore di ospitare sul proprio territorio questa importante specie.

Tra i tanti progetti in atto i volontari della Lipu fanno sapere di voler realizzare "La Strada della Cicogna bianca” una sorta di gemellaggio ambientale e culturale tra i nove comuni proprio come avviene per altre identità e peculiarità territoriali.

Si perché la Cicogna bianca rappresenta per questi territori, una risorsa, un valore aggiunto che potrebbe contribuire al loro sviluppo, all’aumento di una cultura ecologica e contestualmente favorire quella forma di turismo naturalistico sostenibile di cui la nostra regione avrebbe tanto bisogno.

A breve la Lipu di Rende invierà una comunicazione su questa idea ai nove comuni calabresi che procedendo da sud verso nord sono Montalto Uffugo, Luzzi, Lattarico, Bisignano e Tarsia nella Valle del Crati, Roggiano Gravina nella Valle dell’Esaro, Cassano allo Ionio e Corigliano Calabro per la Piana di Sibari, Crotone per la Valle del Neto.

 Rende, 12 Maggio 2019

 

Sezione Lipu Rende (CS)

Il Coordinamento Regionale

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