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ESCURSIONE MONTE COCUZZO

 

COMUNICATO STAMPA

Ascesa sulla vetta di Monte Cocuzzo

Sabato 3 novembre sarà organizzata una escursione naturalistica su Monte Cocuzzo, la vetta più alta della catena costiera (1.541 m.).

Il monte si presenta come un’enorme piramide calcarea dalla cui vetta è possibile ammirare un panorama mozzafiato a 360° che spazia dalla Sila al Pollino ai monti di Orsomarso passando per il Tirreno. Visibili anche molti centri urbani sia della costa tirrenica che dell’ampia valle del Crati. Nelle giornate con poca foschia si vedono chiaramente le isole Eolie e addirittura lo stretto di Messina e l’Etna.

Tra la fauna sarà possibile osservare rapaci e piccoli passeriformi d’alta quota, il periodo tra l’altro è ancora favorevole per osservare qualche specie in migrazione.

Il percorso a piedi è abbastanza semplice adatto anche a bambini e famiglie. Si percorreranno circa 2,5 km a piedi e 340 metri di dislivello per raggiungere in cira 1,5 ore la vetta e da qui, se le condizioni meteo lo consentiranno, si assisterà allo spettacolo del tramonto del sole nel mar tirreno. 

La prima parte del sentiero è nel bosco ma esce subito allo scoperto in un ambiente dall’aspetto quasi lunare dove affiorano formazioni rocciose molto particolari,  le cosiddette “Piccole Dolomiti” di Monte Cocuzzo. 

Data la semplicità e la brevità dell’escursione, e anche in previsione di assistere al tramonto, la partenza in auto è fissata per le ore 10,00 all’ingresso autostradale Rende/Cosenza Nord (di fronte centro commerciale Marconi) dove in circa 50 minuti raggiungeremo la località di inizio trekking nel comune di Mendicino (CS).

Si consiglia munirsi di colazione al sacco, acqua, giubino a vento, e lampada frontale o torcia portatile per il ritorno. 

La partecipazione è gratuita, per i non soci è gradita l'iscrizione alla Lipu.

Per ulteriori informazioni:

 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 3487066531

Eurboirdwatch Calabria, è stato un grande successo

 COMUNICATO STAMPA

Occhi incollati a binocoli e cannocchiali e spazio alle emozioni, allo stupore, alla scoperta di specie anche rare ed elusive. Si potrebbe riassumere così l’Eurobirdwatch 2018 organizzato domenica scorsa dalla delegazione regionale della Lipu presso la riserva naturale regionale del lago di Tarsia.

Protagonisti assoluti sono state le tante specie di uccelli presenti sul lago, dagli aironi alle spatole, dagli svassi ai cormorani  e poi tantissime anatre, folaghe nonché specie rare come una Cicogna nera e una Casarca per  un totale di 41 specie diverse e quasi 2.000 esemplari di uccelli osservati e censiti.

E’ stata questa grande ricchezza di biodiversità che ha stupito ed entusiasmato le circa 40 persone giunte da varie parti della Calabria per partecipare e assistere a questo grande spettacolo ornitologico.

L’evento, come ogni anno, è stato dedicato agli uccelli migratori che a milioni in questo periodo si spostano dal continente europeo verso l’Africa compiendo migliaia di chilometri.

Le zone umide, come la riserva naturalistica di Tarsia, posizionate lungo le rotte migratorie,  rappresentano aree fondamentali e strategiche di sosta per molti migratori che possono così riprendere il lungo viaggio dopo essersi rifocillati. Scrigni di biodiversità che devono essere sempre più adeguatamente protetti, tutelati e valorizzati anche per favorirne la conoscenza e la consapevolezza naturalistica.

L’Eurobirdwatch tenutosi in 41 paesi dell’Europa e dell’Asia centrale  al quale hanno partecipato 25.000 persone, con oltre 5 milioni di uccelli osservati, è stato il più grande e importante evento dedicato al birdwatching e ha fornito una grande  fotografia europea della migrazione degli uccelli selvatici in Europa. 

Un modo per conoscere meglio le abitudini degli uccelli migratori e garantire loro una protezione più efficace.

EUROBIRDWATCH 2018

COMUNICATO STAMPA

 

6 E 7 OTTOBRE 2018:

LE GIORNATE EUROPEE DEL BIRDWATCHING

LA LIPU ORGANIZZA IL “BIG DAY”

NELLE PROPRIE OASI E RISERVE

E IN ALTRI SITI NATURALISTICI

 

  

Si svolgerà sabato 6 e domenica 7 ottobre la nuova edizione dell’Eurobirdwatch, il più grande e importante evento dedicato al birdwatching in Europa e organizzato da BirdLife Europa. La manifestazione sarà dedicata, come ogni anno, all'osservazione degli uccelli in migrazione che a milioni in questo periodo lasceranno l'Europa per dirigersi verso il continente africano.

In Italia l’Eurobirdwatch sarà organizzato dalla Lipu-BirdLife Italia: le iniziative, aperte al pubblico, si terranno nelle 25 oasi e riserve gestite sul territorio nazionale e in altre aree naturalistiche scelte dai volontari delle sezioni della Lipu per la presenza di uccelli selvatici, come zone umide, fiumi, zone costiere o foreste.

In Calabria l’appuntamento è per domenica 7 ottobre presso la Riserva naturale del lago di Tarsia dove i volontari della sezione Lipu di Rende guideranno i partecipanti alla scoperta delle tante specie presenti sul lago: dagli aironi, folaghe e cormorani ai rapaci, come il falco di palude, ai piccoli passeriformi come l’usignolo di fiume, il cannareccione e poi le diverse specie di picchi presenti nella macchia mediterranea che ricopre la sponda orientale del lago.

Per tutti i partecipanti ci sarà la possibilità di aderire ad un grande censimento europeo degli uccelli migratori aiutati dai volontari Lipu nel riconoscimento delle varie specie.

 I dati provenienti da tutta Europa confluiranno infatti in un data base a livello europeo e da ciò ne scaturirà una grande fotografia europea della migrazione degli uccelli selvatici. Un modo per conoscere meglio le abitudini degli uccelli migratori e garantire loro una protezione più efficace.

Quella di quest’anno sarà un’edizione storica, essendo il 25esimo anniversario di questo evento, il cui esordio avvenne il 9 e 10 ottobre 1993 con il nome di World Birdwatch: nella sua prima edizione esso coinvolse 17 paesi e organizzò ben 1800 eventi. Da allora l’Eurobirdwatch si è svolto tutti gli anni, facendo registrare un totale di 40mila eventi, 1,2 milioni di partecipanti e oltre 70 milioni di uccelli avvistati.

 

Informazioni utili per partecipare all’evento organizzato dalla sezione Lipu Rende

Appuntamento domenica 7 Ottobre alle 9.30 presso l’uscita A2 di Tarsia sud (spiazzo antistante Hotel Ferramonti). Da qui, in soli 10 minuti si raggiungerà in auto la postazione di osservazione posta sulla sponda del lago. Le osservazioni proseguiranno sino alle ore 12.30 e a seguire, per chi vorrà, un piacevole picnic sul lago.

Si consiglia munirsi di abbigliamento dai colori pastello, binocolo, macchina fotografica e colazione al sacco.
Ulteriori info necessarie per partecipare all'evento sono reperibili sui canali di informazione della sezione:
www.lipurende.it

https://www.facebook.com/www.lipurende.it/?ref=bookmarks

 

 

TUTTI IN NATURA - Domenica 23 settembre presso il parco fluviale Emoli di Rende

Camminare a piedi nudi sul prato, arrampicarsi su un albero, giocare a nascondino tra gli alberi. Sembra incredibile, ma ci sono bambini che queste semplici, banali esperienze non le hanno mai provate.

Le propone invece la Lipu con il programma Tutti in natura (#tuttiinnatura), col quale si propone di offrire ai ragazzi un’esperienza diversa, più salutare e anche divertente, che offra un’alternativa allo stare in casa davanti al tablet o alla play station, un’abitudine sempre più diffusa tra bambini e adolescenti. In particolare, tra il 15 e il 23 settembre, i volontari della Lipu proporranno alle famiglie una giornata negli spazi verdi delle nostre città.

Un programma ricchissimo che prevede giochi e laboratori per i più e poi mostre, letture, birdwatching e riconoscimento delle tracce degli animali. Sì, perché anche nelle nostre città, pur caotiche e inquinate, le specie animali e vegetali, in una parola la biodiversità, non mancano: sia che si tratti di giardini di casa, piccoli parchi di quartiere o spazi “rubati” al cemento, è sempre possibile ritrovare quel contatto con la natura che molte persone che vivono in città hanno perso. Nei bambini, in particolare, la frequenza, anche sporadica, di aree verdi diminuisce stress, aggressività e insicurezza.

Nell’ambito del programma Tutti in natura la nostra sezione Lipu propone per ragazzi e famiglie una piacevole e divertente giornata domenica 23 settembre prossimo, dalle 10 alle 16 presso il parco fluviale Emoli di Quattromiglia di Rende, dove organizzeremo giochi e laboratori didattici.

Per ulteriori info:

https://www.facebook.com/www.lipurende.it/?ref=bookmarks

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ALLARME DELLA LIPU, nel calendario venatorio calabrese presenti specie in grave declino e previste inaccettabili preaperture e posticipi

Di recente la Giunta regionale della Calabria ha approvato il calendario venatorio per la stagione 2018/2019, nonostante le continue richieste delle associazioni ambientaliste si è preferito continuare a perpetrare gli errori del passato.

Sono infatti state mantenute le vergognose preaperture al 1 settembre ed il posticipo della chiusura al 10 febbraio ed inoltre, l’inaccettabile presenza di specie in grave declino globale come l’allodola, la pavoncella, il moriglione, il tordo sassello, la tortora selvatica e il combattente.

Le diverse specie soffrono a causa dei cambiamenti climatici, dell’agricoltura intensiva e della distruzione del loro habitat naturale ma continuano, nonostante le difficoltà, ad essere oggetto di prelievo venatorio.

I preoccupanti dati sullo stato di conservazione di questi uccelli sono stati pubblicati nella terza edizione del rapporto Birds in Europe (2017), di BirdLife International, la più grande rete mondiale di associazioni per la tutela della natura, di cui laLipu è partner per l’Italia. In particolare, cinque specie (coturnice, tortora selvatica, moriglione, tordo sassello e pavoncella), rispetto al precedente rapporto (elaborato 13 anni prima, nel 2004), vedono aggravare il loro declino diventando “Spec 1”, ossia “specie minacciate a livello globale”.

I volatili, oltre che parlarci della bellezza della natura ci indicano il modo in cui trattiamo il nostro pianeta. Se una specie è in crisi, è quasi sempre perché le nostre attività sono eccessive e mal condotte.

Si tratta di modificare radicalmente alcune pratiche, fermare il cattivo sfruttamento del territorio, aumentare le tutele degli habitat naturali e delle rotte migratorie, ma anche, attivare misure d’urgenza. Per questo chiediamo alla Giunta Regionale presieduta dall’On. Mario Oliverio, di escludere dalla lista delle specie cacciabili le 6 sopraindicate, di eliminare le preaperture e i posticipi dal calendario venatorio e aumentare la vigilanza, stabilendo un piano di controllo organico che preveda anche il ripristino delle storiche competenze in capo ai corpi di Polizia Provinciale.

 

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