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LIPU - Sezione di Rende

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Escursione nel Parco Nazionale della Sila

Dal Centro visita Cupone a Cozzo del Principe

                    Sabato 18 Agosto 2018

 

 

Dati tecnici

Difficoltà: Escursionistico (media difficoltà)

Tempo (a/r): 6,00 h        

Quota minima: 1158 m

Quota massima: 1530 m

Luoghi attraversati:

Centro visita Cupone, Bosco del Corvo, Vallone Freddo, Cozzo del Principe.

 

Percorso

Il luogo di partenza è il Centro Visita Cupone (in cui ci recheremo al termine dell’escursione), sorto a seguito dell'adattamento di un’antica segheria demaniale e dei plessi accessori. La struttura sorge sulle rive del Lago Cecita, termine derivante dal dialetto locale “cicita” con cui si indica l’orbettino, un piccolo rettile, ed è centro di educazione ambientale, con presenza di sentieri naturalistici, osservatori faunistici, musei e giardino geologico.

Cupone è un toponimo che fa riferimento ad un albero “cupo”, ossia scavato alla base per estrarre schegge di legno da usare nei camini, dette “tede”.

Il percorso si snoda su un’agevole stradina a fondo naturale all’interno del “Bosco del Corvo”, costituito per la maggior parte da pini larici vetusti di circa 140 anni (sui quali sono evidenti segni di resinazione) e faggi.

Con un pò di fortuna sarà possibile avvistare i vivacissimi scoiattoli neri della Sila, conosciuti a livello dialettale come "zaccanelle", caratteristici per le dimensioni maggiori rispetto a quelle di altre specie presenti in Europa, e per il loro manto nero sul dorso e bianco sul petto.

Procedendo si osservano alcune piante di pioppo tremolo dove nidifica il Picchio rosso maggiore, la cui presenza è rivelata dal ritmico tambureggiare del potente becco sui fusti. Tipica anche la presenza di piccoli passeriformi legati agli ambienti forestali  come cince, fiorrancini, rampichini e  picchi muratori.

Sulla sinistra è possibile osservare qualche scorcio panoramico fino a giungere nel Vallone Freddo, nelle cui acque del purissimo torrente, è possibile osservare la trota fario, la rana e, più raramente, la biscia d’acqua.

Si arriva così fino sotto al Cozzo del Principe da dove, abbandonata la pista, ci si porta al belvedere dal quale si gode una splendida vista mozzafiato sul Lago Cecita e sul laghetto dell’area faunistica di Golia, quest'ultimo incastonato in mezzo ad una foresta di pino laricio che testimonia l’antico splendore della “Silvia brutia”.

L’escursione  è gratuita per i soci Lipu, mentre per i non soci è previsto un contributo volontario che resterà alla sezione per portare avanti le varie attività.

Partenza

Prevista per le ore 08:15 uscita autostradale di Torano, ore 08:30 uscita autostradale di Cosenza Nord, di fronte al centro commerciale Marconi.

 

Consigli utili.

E' bene vestirsi a strati, indossare un abbigliamento leggero, un pantalone lungo, un cappellino e delle scarpe comode, meglio se da trekking .

Portare con se 1,5 - 2 litri d'acqua e colazione a sacco.

Utile il binocolo e il K-way.

 

Per informazioni e prenotazioni:

Giorgio Berardi cell. 324 77 64 516

Roberto Santopaolo cell. 348 7066531

 

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Dossier Incendi Calabria 2018

DOSSIER
CALABRIA 2017 L’ANNUS HORRIBLIS DEGLI INCENDI
CRONACA DI UN DISASTRO

Comitato STOP incendi Calabria


Il Comitato Stop Incendi Calabria ha redatto un Dossier con l’obiettivo di documentare gli accadimenti dell’estate 2017 e chiarire l’intreccio di responsabilità che hanno causato quello che viene ormai unanimemente ritenuto un vero disastro ambientale senza precedenti.
Gli oltre diecimila incendi divampati in Calabria nell’anno 2017, nonché la loro durata ed estensione, hanno lasciato nell’opinione pubblica e sul territorio profonde cicatrici e notevoli conseguenze, su un piano sia materiale che morale.
Con il Dossier “Calabria 2017, l’Annus Horribilis degli incendi: cronaca di un disastro” il comitato ha inteso ripercorre i principali fatti di cronaca regionali, fornire i dati degli incendi, ricostruire le cause del fallimento del sistema Anti Incendio Boschivo calabrese (AIB) e menzionare i filoni d’indagine che intrecciano interessi criminali con l’azione dei piromani.
Il Dossier, inoltre, dà una lettura critica della legge regionale n° 51/2017 (Legge Bavacqua) e del Piano Anti Incendi 2018, ponendo anche l’accento sui danni e sulle conseguenze a medio-lungo termine degli incendi. Proprio per approfondire tali conseguenze, il comitato si è avvalso della preziosa collaborazione di Giorgio Berardi (LIPU Calabria), di Giuseppe Rogato (WWF Calabria) e dell’economista Matteo Olivieri.

Per scaricare il pdf del dossier cliccare sul link  sottostante

http://www.comitatostopincendicalabria.info/dossier/DOSSIER.pdf

Cicogna bianca Calabria: consuntivo stagione riproduttiva 2018

COMUNICATO STAMPA

 

Nati in Calabria 74 giovani cicogne, 68 hanno spiccato il volo.

Soddisfazione per la sezione Lipu di Rende che da anni con i suoi volontari segue la specie

 

Si è conclusa la stagione riproduttiva della Cicogna bianca in Calabria. Sono 74 i giovani nati quest’anno da 22 coppie, un nato in più e una coppia in più rispetto alla stagione riproduttiva del 2017. Un bilancio positivo dunque, anche se non tutti i giovani nati sono riusciti ad involarsi, 6 di loro purtroppo non hanno potuto accarezzare l’ebrezza del primo volo.

Questo probabilmente a causa di un disturbo antropico avvenuto in due siti, rispettivamente nella Valle del Crati e Piana di Sibari dove le nidiate sono improvvisamente scomparse quando i giovani non erano ancora in grado di volare. Non sappiamo di preciso cosa sia successo, sostengono i volontari Lipu, e comunque sono questi episodi negativi che potrebbero mettere a rischio, nei prossimi anni, il ritorno degli adulti ai siti di nidificazione.

La Piana di Sibari, per la presenza di risaie, habitat elettivo per questa specie, si conferma la zona geografica con il maggior numero di coppie (16) seguita dalla Valle del Crati (5) mentre la Valle del Neto, in provincia di Crotone, conferma anche quest’anno la sua unica coppia.

La Calabria si dimostra dunque una regione strategica per la Cicogna bianca e non solo come punto di passaggio durante la migrazione, ma anche e soprattutto come area idonea alla nidificazione della specie.

Un ruolo importante in questi anni lo ha avuto il progetto “Cicogna bianca” messo in campo dalla Lipu di Rende sin dal 2003. Obiettivo del progetto resta ancora tutt’ora quello di favorire il ritorno e la nidificazione della Cicogna bianca in Calabria attraverso l’uso dei nidi artificiali. Si tratta di una sorta di piattaforme circolari in legno che, grazie alla collaborazione con Enel, vengono posizionate sui tralicci e pali elettrici. Le cicogne in questo modo sono invogliate a fermarsi e a nidificare su queste originali, quanto particolari strutture. Ed è quello che è accaduto in questi 15 anni in Calabria in cui si è passati dalle uniche 2 coppie del 2003 alle attuali 22, di cui 20 hanno scelto di nidificare su piattaforme artificiali.

Anno dopo anno si sta dunque costituendo una prima piccola popolazione di Cicogna bianca in Calabria, un patrimonio e un valore aggiunto per la nostra regione che merita attenzione, rispetto e ammirazione da parte dell’intera comunità calabrese, sostengono ancora i volontari Lipu.

La sezione rendese rivolge infine un ringraziamento ai suoi  volontari del gruppo Cicogna bianca ai quali, quest’anno, di sono uniti anche i ragazzi del Gruppo Lipu Choose Nature (Scegli la Natura) che insieme hanno monitorato costantemente i nidi nelle tre aree di nidificazione dedicando gratuitamente diverse ore di lavoro sul campo. Questo ha permesso di effettuare anche  importanti interventi di recupero mettendo in salvo alcuni individui adulti di cicogna in difficoltà. E grazie anche all’Enel Calabria, senza il cui supporto tecnico di installazione delle piattaforme sui tralicci e pali elettrici, il progetto non sarebbe mai potuto partire.

Attualmente più di 110 cicogne, tra giovani nati e adulti, popolano i cieli della Calabria ma sono prossime a lasciare la nostra regione. A breve infatti migreranno verso sud, compiranno più di 7.000 km per portarsi nei quartieri di svernamento africani. Ritorneranno di nuovo in Calabria il prossimo anno, in primavera, perpetuando così il ciclo della vita.

 

 

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Escursione nel Pollino per scoprire Italus, il Pino loricato di 1230 anni

Domenica prossima, 15 Luglio, la nostra sezione Lipu organizza un’escursione naturalistica nel Parco Nazionale del Pollino. Meta dell’escursione sarà la visita al patriarca “Italus”, il Pino loricato più antico d’Europa dall’incredibile età di 1230 anni.

Scoperto di recente supera quasi di 200 anni il record di “Adone”, albero della stessa specie, presente in Grecia.
Il Patriarca calabrese si trova a quasi 2000 metri di quota, a pochi metri dal confine con la Basilicata, in una delle aree più belle e incontaminate d’Europa.


Italus

La partenza è fissata per le ore 7,15 dalla rotatoria Marconi di Rende (7,30 dallo Svincolo A2 di Torano) dove si raggiungerà Colle dell’Impiso (1573 m). Da qui inizia il percorso a piedi che in circa 5 ore, e un dislivello di 450 metri, condurrà alla metà.

Si consiglia munirsi di:

colazione al sacco, acqua, scarpe da trekking, crema solare per presenza di tratti allo scoperto e abbigliamento adeguato. Utile anche macchina fotografica e binocolo.

L’uscita è gratuita per i soci Lipu, mentre per i non soci è previsto un contributo volontario che resterà alla sezione per portare avanti le varie attività.

Ricordiamo inoltre ai soci con tessera scaduta di mettersi in regola con l’abbonamento, potranno farlo durante l’uscita. Per i nuovi partecipanti invece sarà molto gradita l'iscrizione alla Lipu.

Il rientro a casa e previsto per le ore 20.00 circa.

Ulteriori informazioni possono essere richieste direttamente alla nostra sezione Lipu, utilizzando gli indirizzi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Sezione Lipu Rende

Cicogna bianca

Scomparsa una coppia di cicogne con i piccoli in uno dei siti della Valle del Crati (CS)

La Lipu ipotizza un disturbo da parte dell’uomo

 

Un nido vuoto, senza adulti né pulcini.  Eppure al suo interno avrebbero dovuto esserci pulcini dell’età di 25- 30 giorni, ancora ben lontani dalla data dell’involo. L’amara sorpresa si è presentata ai volontari della sezione Lipu di Rende impegnata nell’attività di monitoraggio e sorveglianza ai nidi di Cicogna bianca in Calabria. Cosa può essere successo a questo sito riproduttivo che da alcuni anni è presente nella zona valliva del comune di Luzzi?

La Cicogna non ha predatori naturali, ne tantomeno gli adulti lasciano incustodito il nido durante la presenza della prole.

L’unica ipotesi plausibile o comunque percorribile è il disturbo umano. Persone, inconsciamente o volutamente attratte dalla presenza degli uccelli potrebbero essersi avvicinate al nido, anche con la presenza di canne o pertiche (il nido è posizionato su un palo elettrico non molto alto) e fatto cadere i piccoli. Questi, una volta a terra, non essendo ancora in grado di volare, non riescono più a portarsi all’interno del nido e quindi oggetto di predazione da parte di animali selvatici (cani, volpi) o dell’uomo stesso.
Anche la presenza di un drone usato per scattare foto al nido o il sorvolo a scopo puramente ludico, potrebbe aver indotto i piccoli a lanciarsi istintivamente dal nido.

Una situazione quest’ultima più o meno simile a quella verificatasi qualche anno fa nella piana di Sibari, dove qualcuno ha pensato bene di fotografare dall’alto i piccoli di cicogna avvicinandosi con un velivolo leggero e inducendo gli stessi a buttarsi dal nido per lo spavento!

La Lipu condanna in maniera ferma questi comportamenti irresponsabili e invita chiunque a segnalare all’Associazione o alle autorità competenti casi del genere. La Lipu di Rende da oltre 15 anni è impegnata con i suoi volontari per favorire il ritorno di questa specie in Calabria. Molta è dunque la rabbia e la delusione per quanto potrebbe essere accaduto alle cicogne del sito di Luzzi, gli adulti potrebbero non tornare più per il forte disturbo, sarebbe una grave, ulteriore, perdita per la biodiversità della Valle del Crati!

 Sezione Lipu Rende (CS)

Via Bertoni - 87036 Rende (CS)

 

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