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1986-2016: la Lipu di Rende festeggia i 30 anni con un convegno sul volontariato


 

 

COMUNICATO STAMPA

Un volo lungo trent'anni. Questo lo slogan che la sezione Lipu di Rende ha adottato per il suo trentennale. In realtà non si poteva trovare frase più appropriata per un’associazione che in questi lunghi anni ha avuto una presenza continua e costante sul territorio. Una visione a volo d’uccello, appunto, libera e sempre attenta alle problematiche ambientali.

La sezione di Rende dedica tutte le attività e le iniziative di quest’anno al suo trentennale, che culminerà nel convegno del 28 maggio prossimo alla presenza degli organi istituzionali della Lipu, il presidente nazionale Fulvio Mamone Capria, il responsabile Volontariato e progetti Massimo Soldarini e delle varie autorità locali.

Anche il titolo del convegno, Trent’anni di volontariato ambientale a Rende vuole richiamare lo spirito che la nostra sezione ha sempre mantenuto nel corso degli anni, quello del volontariato puro” sostiene Roberto Santopaolo, responsabile della Lipu di Rende, che insieme ai tanti volontari e attivisti hanno contribuito a costruire la storia di questa sezione. Il convegno vuole anche essere un’occasione per ripercorrere le tappe più importanti della Lipu a Rende ma soprattutto parlare di volontariato, questa grande risorsa attraverso la quale la sezione si è fortemente caratterizzata in questi 30 anni.

Una forma di volontariato attivo, appassionato che ha sempre creduto nella mission dell’Associazione. Una sezione, quella di Rende, alla continua ricerca di stimoli e nuove sfide da affrontare, che non ha mai gestito risorse economiche riuscendo a sostenersi unicamente con attività di autofinanziamento.

Siamo felici di festeggiare nella bellissima Calabria ricca di biodiversità unica questo importante traguardo – dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu-BirdLife ItaliaIl lavoro svolto dai volontari, in particolare la protezione della cicogna bianca, l’educazione ambientale e i progetti a favore della rondine, hanno portato risultati importanti per la biodiversità calabrese e per la sensibilizzazione della popolazione. 30 anni fruttuosi che siamo certi proseguiranno anche nei prossimi anni”.

Questi sono stati gli elementi di successo che hanno consentito alla Sezione di  essere presente per un tempo così lungo sul territorio. E’ stata una delle prime associazione ambientaliste  calabresi e ad oggi sicuramente una delle più longeve.

Un grazie particolare la sezione vuole rivolgerlo ai tanti soci e volontari che hanno sostenuto l’associazione. E’ grazie a loro se la Lipu oggi esiste e grazie anche ai tanti attivisti che hanno contribuito a diffondere e creare, soprattutto tra i giovani, una mentalità nuova, una propensione a guardare il mondo che ci circonda con gli occhi della Natura e a difendere questo nostro bellissimo e martoriato territorio.

 

Rende, 19 Maggio 2016                                    

                                                                                                                                                Sezione Provinciale Lipu Rende (CS)

Coordinamento regionale Lipu Calabria

RONDINI, RONDONI E BALESTRUCCI IN ARRIVO. PER PROTEGGERE I NIDI LA LIPU CHIEDE AI COMUNI CALABRESI DI ADOTTARE UNA DELIBERA SALVARONDINI

RONDINI, RONDONI E BALESTRUCCI IN ARRIVO.  PER PROTEGGERE I NIDI LA LIPU CHIEDE AI COMUNI CALABRESI DI ADOTTARE UNA DELIBERA SALVARONDINI

In questi giorni i cieli calabresi e italiani si stanno popolando di caratteristiche e simpatiche presenze alate: rondini rondoni e balestrucci con i loro frenetici e instancabili voli disegnano disordinate traiettorie nei cieli e i loro striduli versi ci ricordano che la primavera è ormai arrivata.  Hanno trascorso l’inverno in Africa ed ora ritornano nel continente europeo per mettere su famiglia. E per fare questo compiono un lungo viaggio di 8-10.000  km (solo andata) attraversando deserti, foreste, mari, condizioni meteo a volte al limite della sopravvivenza. Una selezione naturale fortissima, solo gli individui più resistenti arriveranno a destinazione! E ritornano sempre nello stesso posto, sotto lo stesso cornicione, sotto lo stesso tetto dove sono nati.

Indicate erroneamente tutte con il nome di “rondini”, in realtà sono specie diverse: Rondine e Balestruccio appartengono alla famiglia degli Hirundinidae, mentre il Rondone ad una  famiglia completamente diversa, quella degli  Apodidae ma la convergenza evolutiva ha fatto si che si somigliassero molto e sviluppassero uno stile di vita simile, ossia quello di specializzarsi nella caccia agli insetti alati durante il volo. Il Balestruccio nidifica nelle nostre città sotto i cornicioni di case e palazzi dove costruisce un nido globulare di fango. E’ un piccolo uccello della lunghezza di 14 cm con le parti superiori nero blu lucido e groppone bianco e parti inferiori bianche. Il nome scientifico (Delichon urbicum) evidenzia la sua predilezione per le aree urbane. La Rondine (Hirundo rustica) invece, leggermente più grande del Balestruccio, solo raramente è presente nelle città, costruisce il nido all’interno di stalle o in edifici rurali aperti. I colori son simili a quelli del Balestruccio ma non ha la macchia bianca sopra la coda la quale è molto più incisa e lunga. Anche lei costruisce un nido di fango impastato con fibre vegetali ma preferisce ambienti agricoli. E poi abbiamo i rondoni caratterizzati da ali lunghe e strette a falce, adatti alla vita aerea. Nidificano nelle nostre città tra le fessure dei palazzi, crepe nei muri, sottotetti. Nelle nostre città sono presenti sostanzialmente due specie, il Rondone comune (Apus apus) tutto nero e il Rondone maggiore (Apus melba) molto più grande, di colore grigio scuro superiormente, bianco nelle parti inferiori con una banda pettorale scura.

È stato valutato che una città di medie dimensioni (100-150.000 abitanti) può ospitare circa 10.000 tra balestrucci, rondini e rondoni che nei 4-5 mesi di presenza arrivano a mangiare 63 tonnellate di mosche e zanzare.

In Italia, si stima una popolazione di Hirundinidi (rondini e balestrucci) e Apodidi (rondoni) tra i 3 e i 6 milioni di individui adulti nidificanti, ai quali, entro la fine della stagione, si aggiungono dai 7 ai 13 milioni di giovani. Si calcola che ogni anno vengono predate dalle 12 alle 31 mila tonnellate di mosche e zanzare in modo assolutamente ecologico, senza inquinare!

Come evidenziano diversi studi scientifici una singola coppia, durante la stagione riproduttiva, può catturare una quantità di insetti fino a circa 6.000 al giorno, per complessivi 150.000 insetti catturati fino al termine di ogni covata.

Nonostante la loro utilità troppo spesso, capita che i nidi di queste specie vengano distrutti a causa della sporcizia dovuta alle deiezioni degli uccelli, o semplicemente per gli striduli che emettono soprattutto i rondoni all’alba, o ancora, dal rifacimento delle facciate di case e palazzi durante il periodo di nidificazione.

Per proteggere queste specie è importante informare, sensibilizzare l’opinione pubblica, perché tutti sappiano della loro utilità.

Ecco perché la Sezione LIPU di Rende chiede ai vari comuni calabresi di adottare un’apposita delibera “Salvarondini”. “Se verrà approvata - spiega la LIPU - saranno protetti sui territori cittadini rondini, balestrucci, rondoni e i loro rispettivi nidi;  la LIPU provvederà ad inserire il comune che aderirà in un elenco nazionale di città “salvarondini”. Sono almeno 90 attualmente  i comuni italiani che hanno adottato questa delibera di cui 28 in Calabria che attualmente detiene il record dei comuni con più  delibere salvarondini”.

E’ bene ricordare comunque che i nidi di Rondine, Balestruccio, Rondone e di tutte le altre specie sono protetti ai sensi della legge n. 157/92 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”. Alcune di queste specie sono in diminuzione (dati del Progetto MITO2000). In particolare Birdlife International ha inserito Rondine (SPEC 3) e Balestruccio (SPEC 3) tra le specie considerate minacciate a livello continentale, e dunque prioritarie per la conservazione (Species of European Conservation Concern, SPEC).

La LIPU di Rende ricorda infine che la delibera salvarondini può essere scaricata dal proprio sito www.lipurende.it e comunque i responsabili LIPU sono disponibili a incontrare sindaci e  amministratori qualora volessero adottare la delibera o bisogno di ulteriori elementi informativi.

Scarica la delibera Download

 

Rende, 26 Marzo 2016

Sezione LIPU  Rende (CS)

Delegazione provinciale

Calendario Escursionistico e Cineforum 2016

Scarica la locandina del Calendario Escursionistico 2016 Download

Scarica la locandina degli appuntamenti del Cineforum 2016 Download

Scarica la locandina degli appuntamenti del  Birdwatching 2016 Download

 

Mantenere viva la memoria dei luoghi è assicurarsi un futuro nel quale non vadano perse le speranze. Quelle speranze di poter ritornare verso un’etica rispettosa dell’ambiente, verso una continua e sgorgante passione di visitare e conoscere il nostro territorio, che vada dai bambini alle persone più adulte. Così anche quest’anno la nostra Sezione LIPU propone un ricco e variegato calendario escursionistico con uscite che abbracciano numerosi luoghi distribuiti perlopiù tra il Parco nazionale della Sila, il Parco Nazionale del Pollino e la Catena Costiera. Quest’anno è ancora maggiore il nostro compito di portare avanti e fortificare tali passioni, ancora più sentito è l’impegno di promuovere una cultura ecologica. A trenta anni dalla nostra nascita ci auguriamo che come trenta anni fa ragazzi e adulti accomunati dalla passione per la Natura e la sua salvaguardia, facciano parte di un gruppo coeso con valori fondamentali sostenuti con enorme passione. 1986-2016. Quest'anno decorre il 30° anniversario della LIPU di Rende, trenta anni di storie da ricordare e raccontare, di persone, di volti, di emozioni. In questo lungo e spesso difficile percorso, nessuno, ma proprio nessuno, neanche quei ragazzi, avrebbero scommesso  di arrivare così tanto lontano.

 1° Campo escursionistico sul massiccio del Pollino - LIPU Rende 2-9 Agosto 1986

Come trenta anni fa crediamo ancora che lo stare insieme alla scoperta di ciò che ci circonda sia fondamentale, per cui di nuovo quest’anno il nostro calendario escursioni è molto variegato: da Marzo a fine anno, numerosi itinerari da percorrere per scoprire le meraviglie della nostra Regione e andare alla scoperta di luoghi di unica e rara bellezza. Si va dalle meravigliose vette del Pollino con i maestosi Pini loricati, ai bellissimi bacini lacustri dell’altopiano silano, dai bellissimi canyon nella zona di Sersale, alle montagne brulle con vista sul mare della Catena costiera. Un calendario vario per gli amanti della Montagna, della fotografia e delle passeggiate all’aria aperta. Le nostre guide preparate ci intratterranno con informazioni e curiosità di vario tipo; durante  le escursioni non sarà possibile  assistere a qualche piccola lezione naturalistica o far parte di discussioni collettive su aneddoti riguardanti i luoghi dell’uscita; il tutto per trascorrere insieme delle giornate formative e piacevoli allo stesso tempo. Uscite adatte ad un pubblico adulto, ma soprattutto ad un pubblico giovane che comprenda bambini e ragazzi. Siamo fortemente convinti che partendo dalle nuove generazioni si può sperare di formare nuove coscienze dedite ad un rispetto dell’ambiente e della biodiversità in tutte le direzioni. Le escursioni previste hanno vari gradi di difficoltà, ma in generale sono state scelte mete alla portata di tutti. Per ogni singolo evento l’organizzazione, che in particolare fa riferimento ai nostri soci Giuseppe Intrieri e Francesco Berardi, provvederà a rendere pubbliche le informazioni necessarie a chi intende partecipare. In eventi collettivi di questo tipo il gruppo verrà tenuto compatto e unito dalle nostre guide. Le escursioni non sono singole ma sono di tutti, le esigenze di una persona riguardano quelle dell’intero gruppo e viceversa; il tutto sarò svolto nella massima sicurezza e nella massima tranquillità.

Cineforum - LIPU Rende 2015

Ricco e variegato sarà anche  il calendario del cineforum che ci vedrà raccolti davanti allo schermo per visionare insieme numerosi film e documentari che fungeranno da utile spunto per dibattiti sull’ormai rapporto millenario tra Uomo e Natura: dai bellissimi film di Luc jacquet, a Grizzly Man di Werner Herzog e molti altri a seguire. Abbiamo deciso per i mesi estivi di racchiudere quattro appuntamenti sotto il nome “Cineforum sotto le stelle” e nella cornice della nostra bellissima terrazza godremo dell’aria estiva per vedere i film all’aperto sotto un cielo stellato.

Così quest’anno, come trenta anni fa,ci ritroveremo  a ripercorrere più o meno gli stessi sentieri  e l’attività della nostra sezione che ormai per quanti ci seguono è diventata una seconda famiglia. Tra montagne, fiumi, attività e incontri compiremo insieme #unvololungotrentanni.

 

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Giuseppe Intrieri

Responsabile Settore Escursionistico

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LIPU Rende - Un volo lungo 30 anni

Quest'anno ricorre il trentennale della LIPU di Rende, un evento importante che verrà celebrato con una serie di eventi, mostre, escursioni, attività nelle scuole. “Un volo lungo trent’anni” così recita il logo realizzato per l’occasione dal nostro attivista Antonio Mancuso con il contributo di più soci, un logo che accompagnerà tutti gli eventi e le iniziative che si svolgeranno nel corso di quest’anno. Ma come è nata la LIPU a Rende? Il responsabile della Sezione, Roberto Santopaolo, in questa newsletter ha voluto sinteticamente ripercorrere questi trent’anni di attività:

In un giorno di febbraio di molti anni fa alcuni ragazzi, poco più che ventenni, in Arcavacata di Rende, sede dell’allora giovanissima Università della Calabria, hanno un’idea, ossia realizzare un movimento che potesse occuparsi di tematiche ambientali e di uccelli selvatici in particolare e  per farlo scelgono un’associazione nazionale, la LIPU - Lega Italiana Protezione Uccelli. Questi ragazzi, appassionati di natura, di escursioni, di uccelli e animali, si organizzano assumendo l'upupa a simbolo delle loro iniziative. Inizia dunque un percorso, ma nessuno può sapere quanto durerà il loro entusiasmo... 1986-2016. Quest'anno decorre il 30° anniversario della Lipu di Rende, trent'anni di storie, di persone, di volti, di emozioni… In questo lungo, spesso difficile percorso, nessuno avrebbe scommesso di arrivare così tanto lontano. La LIPU a Rende nasce dunque nel febbraio 1986 ed è stata una delle prime associazioni naturalistiche in provincia di Cosenza e in Calabria e ad oggi, con tutta probabilità, la più longeva. Tanta strada da allora è stata percorsa, come in un sentiero di montagna, sempre in salita ma, nonostante le difficoltà e la stanchezza del momento, il sentiero all'improvviso offre scenari e vedute d’incomparabile bellezza, sensazioni ed emozioni difficilmente descrivibili che ripagano di tutti gli sforzi compiuti. Questa è stata la LIPU a Rende, un sentiero di montagna, percorso da migliaia di persone convinte che un ambiente più giusto, equo, sostenibile e rispettoso per gli uomini, gli uccelli e gli animali era possibile. E tutte le attività, le idee, i progetti messi in campo, le battaglie vinte e a volte perse, hanno avuto un unico obiettivo, la salvaguardia della natura in tutte le sue forme ed espressioni. Tanti i giovani, le famiglie, alunni e insegnanti che hanno assistito almeno a una lezione, a una liberazione o a una escursione, e tutti, soprattutto quei bambini ora adulti, ricordano un episodio che ha suscitato in loro interesse ed emozione. È difficile dunque ricordare una singola storia, una persona, un evento in particolare perché tante storie si sono intrecciate, confuse, finite e rinate. In questi lunghi anni molti volontari e attivisti hanno collaborato con la LIPU di Rende, chi solo per brevi periodi, chi per tempi più lunghi, chi per decenni. Poi la vita ti porta a percorrere altri sentieri, ma chi è rimasto mai dimenticherà l'entusiasmo e l'impegno di ogni singolo attivista che ha creduto nei valori della LIPU e ha  contribuito alla sua crescita in questo nostro bellissimo e martoriato territorio. Grazie ai nostri soci per aver consentito la presenza della LIPU a Rende, ai nostri attivisti e volontari per aver contribuito a diffondere una mentalità nuova, un'attitudine a guardare il mondo che ci circonda con gli occhi della Natura.

 Auguri LIPU e buona vita ancora per tanti anni.

 

Roberto Santopaolo

Delegato LIPU Rende …. (uno di quei ragazzi)

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Un gruppo di 6 cicogne bianche sverna nella valle del Crati

Un gruppo di 6 cicogne bianche sverna nella valle del Crati. 2 provengono dalla Svezia, 1 dall’Ungheria!

Da qualche settimana un gruppo di 6 cicogne bianche hanno preso a dimora la valle del Crati attirando l'interesse e la curiosità di molte persone e automobilisti. La Cicogna bianca è una specie migratoria e in questo periodo, la quasi totalità della popolazione europea si trova nel continente Africano. Alcuni individui però possono restare nella stessa zona dove sono nati o compiere "piccoli" spostamenti a sud rispetto al loro areale riproduttivo, ovvero in zone dove trovano condizioni trofiche e climatiche favorevoli. Ed è appunto il caso di queste 6 cicogne che i nostri volontari stanno monitorando e tenendo sotto controllo sin dall'inizio. Niente di particolare dunque se non fosse che gli stessi volontari hanno però subito notato che tre di queste cicogne presentano sulle loro zampe degli anelli colorati con impresse delle sigle alfa numeriche. Si tratta quindi di individui che al momento della nascita sono stati inanellati a scopo scientifico da ornitologi autorizzati all’inanellamento. Questa tecnica consente di tenere traccia dei movimenti degli uccelli e raccogliere informazioni sui loro spostamenti e sullo stile di vita, insomma una sorta di vera e propria carta di identità. L'aspetto interessante è che i nostri volontari, dopo varie osservazioni, sono riusciti a leggere i codici alfa numerici degli anelli applicati alle zampe delle tre cicogne. I dati sono stati inviati al centro di coordinamento nazionale (ISPRA) il quale dopo qualche giorno ha risposto e con grande stupore e meraviglia due delle tre cicogne provengono dalla Svezia, la terza dall’Ungheria!

Nate tutte tra Giugno e Agosto del 2015 le cicogne svedesi hanno percorso circa 1.800 km per giungere sin qui da noi, circa 800 quella ungherese. La presenza di queste cicogne ci deve far riflettere sull'affascinante fenomeno della migrazione degli uccelli i quali ogni anno coprono distanze enormi per raggiungere i luoghi dove per loro è più facile trovare condizioni di vita favorevoli. Ma perché queste cicogne si sono fermate proprio qui da noi? Al di la delle condizioni favorevoli, potrebbero essere state attirate da una coppia di cicogna che da alcuni anni si riproduce nella valle del Crati e che quest’anno ha deciso di non compiere la migrazione verso sud. La presenza di questa coppia avrebbe potuto indurre queste cicogne a interrompere il viaggio migratorio verso l’Africa. Forse merito anche del progetto “Cicogna bianca Calabria” che la nostra sezione ha messo in campo sin dal 2003 per favorire la nidificazione di questo splendido uccello attraverso l’utilizzo di nidi artificiali. Strutture particolari posizionate sui tralicci dell’Enel che, nell’ultima stagione riproduttiva, hanno consentito a 16 coppie di cicogne di riprodursi in Calabria, di cui 4 proprio nella Valle del Crati.

 

 

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