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Ritorna sabato 25 maggio il Cicogna Day Calabria

Al via sabato 25 maggio la 9^ edizione del Cicogna Day della LIPU in Calabria

 

Sabato 25 maggio ritorna in Calabria la 9^ edizione del Cicogna day, un evento unico ed originale per diffondere la conoscenza di una delle specie di uccelli più note al grande pubblico: la Cicogna bianca.

La Sezione di LIPU di Rende (CS), da anni impegnata per la tutela della Cicogna bianca, specie protetta e contemplata dalle direttive comunitarie, promuove, in collaborazione con il coordinamento regionale Lipu, una giornata dedicata a questo splendido e storico volatile, simbolo di positività e di legame tra uomo e natura.

La Cicogna bianca è una specie che tutti conoscono ma che pochi ancora hanno avuto la possibilità di osservare in natura. La LIPU organizza questo evento con visite guidate ad alcuni siti di riproduttivi della Cicogna bianca. Sarà possibile assistere rispettosamente alla vita delle cicogne, conoscere la loro storia, le migrazioni, le abitudini e cosa le minaccia, un’esperienza unica direttamente sul campo.

La Cicogna bianca è una specie assente dall’Italia dal XVI secolo, da qualche anno però è tornata a nidificare in Calabria e per farlo utilizza i nidi artificiali, una sorta di grandi piattaforme circolari in legno, che la LIPU di Rende da oltre 20 anni posiziona sui tralicci e pali elettrici grazie alla disponibilità di e-distribuzione.

Sono attualmente 31 le coppie di cicogne nidificanti, tutte in provincia di Cosenza e quasi tutte su nidi artificiali.

Per osservare questi affascinanti animali la LIPU, per il Cicogna day, ha selezionato alcuni siti riproduttivi in Valle Crati dove i volontari LIPU guideranno all’osservazione della specie tenendo i visitatori a debita distanza di sicurezza dai nidi, in modo da non disturbare gli animali, ma stando vicini quanto basta per vivere un’esperienza entusiasmante: vedere le cicogne alle prese con la cura del loro nido e dei loro pulcini, un fenomeno di dedizione, affetto, attaccamento tra i più affascinanti che ci siano in natura.

Uno spettacolo raro e straordinario che mescola emozione e scienza, passione e conoscenza orale, sullo sfondo di simbologie dalle origini antichissime.

 

La partecipazione è gratuita, ma chi vorrà potrà lasciare un contributo volontario per sostenere il progetto Cicogna bianca Calabria o anche adottare un virtualmente una coppia di cicogna bianca, una sorta di adozione a distanza, dove chiunque, singoli cittadini, famiglie, scolaresche, associazioni, con una minima donazione possono adottare una delle 31 coppie di Cicogna bianca attualmente nidificanti  in Calabria.

I “genitori adottivi” riceveranno un attestato di adozione con il proprio nome e cognome e la posizione georeferenziata del nido scelto, un poster 70X100 tutto colore che ritrae un esemplare di Cicogna bianca nel suo ambiente naturale e materiale informativo sulla specie.

Ulteriori informazioni saranno date durante il Cicogna day o collegandosi al sito www.lipurende.it

Un appuntamento unico ed originale da non perdere in grado di trasmettere consapevolezza e regalare forti emozioni, Gradita la presenza di bambini e famiglie.

L'appuntamento è fissato per le 15.45 presso l'uscita A2 Montalto U.- Rose dove in pochi minuti si raggiungerà in auto uno dei siti di Cicogna bianca presenti in Valle Crati.

 

Partirà il 28 maggio nella Piana di Sibari la prima attività di inanellamento scientifico e la campagna “Un nome per la Cicogna”

 

“Alla zampa di ogni uccello che vola è legato il filo dell'infinito.“ (Victor Hugo)


Il 28 maggio prossimo la sezione Lipu di Rende, in collaborazione con ISPRA ed e-distribuzione avvierà l’attività 2024 di inanellamento scientifico sui piccoli di cicogna bianca nati quest’anno in Calabria.

Contestualmente verrà anche lanciata la ormai nota campagna "Un nome per la Cicogna", attraverso la quale una persona (una classe scolastica, un Istituto, ecc.) può associare il proprio nome ad un piccolo di cicogna nato in Calabria nella stagione riproduttiva in corso. 

L’attività d’inanellamento scientifico consiste nell’apporre al tarso della piccola cicogna un anello contenente un codice alfa numerico che verrà  rilasciato dall’ISPRA.

 

Il codice identifica in maniera univoca quell’individuo e rappresenta unsorta di carta d’identità che seguirà quell’animale per tutta la sua vita.

Per chi lo vorrà sarà possibile associare il proprio nome al codice alfa numerico.  All’interessato verrà comunicato il codice della cicogna e un attestato con impresso quel codice alfa numerico e il nome della cicogna scelto così da certificarne l’abbinamento o se vogliamo l’adozione.

Se quell’individuo con anello verrà avvistato in Africa piuttosto che nel continente europeo, come già successo, la persona che ha dato il suo nome verrà prontamente avvisata. 

Sono due attività, quella dell'inanellamento a scopo scientifico e "Un nome per la Cicogna", che camminano di pari passo, in grado di fornire dati scientifici da una parte e creare grandi emozioni dall'altra.

Un connubio unico e vincente in grado di appassionare ed emozionare, che la Lipu di Rende e la Lipu Calabria porteranno avanti anche quest'anno.

Chi decide di dare il proprio nome ad una cicogna potrà assistere anche alle attività di inanellamento che si svolgeranno sul campo tra la Piana di Sibari e la Valle del Crati (CS).

Per aderire all’iniziativa occorre prenotarsi, è richiesta inoltre una  piccola  donazione volontaria che servirà a sostenere il progetto Cicogna bianca Calabria, attivo da oltre vent'anni.

Per  assegnare  un  nome  e  adottare  un  piccolo  di  cicogna occorre  contattare  la sezione Lipu di Rende:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sarà cura della sezione di Rende comunicare ai diretti interessati, qualche giorno prima, la data e il luogo in cui si svolgerà l'evento.

 

A Paola distrutto un tratto di spiaggia per fare posto  ad una gara di moto cross

 

 

Quasi un km di spiaggia interamente devastato dalle ruspe, tonnellate di sabbia spostate e accumulate, la vegetazione spontanea estirpata, il tutto per fare posto ad una gara di moto cross.

In questo scenario apocalittico si sono svegliati gli abitanti di Paola la cui spiaggia è completamente irriconoscibile come dimostrano le immagini documentate da alcuni volontari della Lipu.

Come è possibile che oggi, dove la tutela della biodiversità è uno degli obiettivi nazionali ed europei prioritari da perseguire anche per le amministrazioni comunali, possano succedere devastazioni simili?

Quello che ancora non si riesce a capire è che la spiaggia non è solo un luogo di relax o di vacanza ma è un ecosistema delicato e complesso che va rispettato e conservato. Questa è una consapevolezza che dovrebbe appartenere ai singoli cittadini ma soprattutto alle amministrazioni dandone l'esempio.

Non è tanto una questione di essere autorizzati a svolgere una gara sulla spiaggia quanto al concetto di valore che si dà ad un determinato ambiente. L'amministrazione di Paola in questo caso ha ritenuto più utile per la sua visibilità e per la comunità, organizzare una gara di moto devastando una spiaggia, piuttosto che preservare la sua integrità e biodiversità.

Una scelta, che come altri comuni hanno fatto, riteniamo aggressiva e incurante di un bene comune.

Dal 2020 la Lipu in Calabria sta monitorando le spiagge alla ricerca del Fratino, un piccolo limicolo a rischio di estinzione in Italia, e lo fa anche sulla spiaggia di Paola dove da alcuni anni nidifica il Correre piccolo, altra specie protetta da direttive nazionali ed europee.

Le prime coppie erano già arrivate sulla spiaggia di Paola e stavano eseguendo i rituali di corteggiamento che prelude alla fase riproduttiva, ma il loro habitat è stato distrutto!

Corriere piccolo (Charadrius dubius) fotografato sulla spiaggia di Paola

 

I corrieri purtroppo non ci sono più, si saranno trasferiti altrove, forse in qualche altro comune costiero per loro più ospitale.

Questo è un primo danno alla biodiversità, l'altro aspetto è aver rimosso la vegetazione spontanea, eliminato tutti i microrganismi presenti, reso la spiaggia meno compatta favorendo così la sua erosione cosa che purtroppo avverrà con le prossime mareggiate.

E poi c'è da considerare l'inquinamento acustico, gas di scarico e carburanti, che una gara del genere comporta mettendo ulteriormente sotto stress l'ambiente e gli abitanti di quell'area.

 Non ci saremmo aspettati questa scelta dall'Amministrazione di Paola! Lo scorso anno infatti si era resa disponibile, su nostra segnalazione, a spostare i fuochi di artificio che erano stati allocati vicino il nido di un Corriere piccolo, in occasione dei festeggiamenti del Santo Patrono, S. Francesco di Paola. Azione virtuosa che era stata portata da esempio verso altri comuni.

Non ce lo saremmo aspettati anche perché Paola rientrava in quei 51 comuni ai quali, ai primi di febbraio, avevamo indirizzato una mail in cui si raccomandava di tutelare le proprie spiagge perché sito di nidificazione del Fratino e/o Corriere piccolo, attraverso comportamenti rispettosi, primo fra tutti il divieto della pulizia meccanica delle spiagge.

Il danno ormai è stato compiuto, noi ci auguriamo che per il prossimo futuro, né su Paola, né su nessun’altra spiaggia della Calabria o d'Italia, avvengano manifestazioni del genere.

Come per i concerti in spiaggia, anche per le gare di moto cross, bisogna capire che le spiagge sono un patrimonio di tutti, ecosistemi che ospitano vita e come tale non possono essere distrutte o stravolte per il desiderio di pochi!

 



 

Fratino e Corriere piccolo: la Lipu invia una lettera a 51 comuni costieri calabresi per chiederne la protezione

Comunicato stampa

 

Sono 51 i comuni costieri calabresi ai quali recentemente, la Lipu Calabria, ha indirizzato una missiva utile a favorire la  tutela sia del Fratino (Charadrius alexandrinus) che del Corriere piccolo (Charadrius dubius), due piccoli uccelli limicoli che frequentano le spiagge calabresi.

Una missiva contenente consigli validi a raccomandare e ricordare ai sindaci dei 51 comuni interessati, di mettere in atto tutte quelle misure di protezione necessarie affinché le due specie possano avere la possibilità di riprodursi e vivere in tranquillità. 

In questo periodo infatti, fuoristrada, quad e motocross sono presenti sugli arenili, senza nessuna limitazione, lasciano evidenti cicatrici del loro passaggio.

Plastica, rifiuti e cani vaganti o di proprietà, non tenuti al guinzaglio, fanno il resto mettendo a dura prova spiagge e dune (ove presenti) e tutto ciò che ruota attorno a questo delicato ecosistema.

Inoltre, proprio durante il periodo riproduttivo, coincidente con l'approssimarsi della stagione balneare, le spiagge vengono tirate a "nuovo", le ruspe entrano in azione per livellare la sabbia ed estirpare le "erbacce", tutto deve essere perfetto come in un campo di calcio!

Tutto questo ovviamente, ha pesanti ripercussioni sulle due specie e, su tutte le altre forme di vita, sia animali che vegetali, presenti negli ambienti dunali e costieri, non ultima, per la nidificazione e la protezione della tartaruga marina Caretta caretta e per la protezione e la tutela del prezioso giglio di mare.

Corriere piccolo e Fratino sono entrambe specie protette da direttive nazionali ed europee, il Fratino in particolare è una delle specie più a rischio di estinzione in Italia, meno di 500 coppie nidificanti.

E le problematiche elencate sono alla base di questo drammatico declino!

Basterebbero poche azioni per consentire a questa specie di invertire il trend negativo.

Tutti ne siamo responsabili, i sindaci e gli amministratori in particolare, hanno grande responsabilità ma anche una eccezionale opportunità, possono decidere di continuare ad ignorare questa specie o contribuire al suo riscatto.

La Lipu con la sua azione, non chiede niente di eccezionale ai sindaci ma solo di far rispettare dei divieti, già di fatto esistenti, ma che sistematicamente vengono ignorati.

Ricordiamo a tal proposito, la nota del 30.05.2023 prot. 244072 emanata dal Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria - Settore 3 Parchi e Aree Naturali  Protette - “Azioni finalizzate a tutela delle specie Caretta caretta e alla salvaguardia degli habitat costieri”, norma che rientra a pieno titolo come urgenti misure di protezione per le spiagge.

La Lipu dal 2020 ha messo in campo in Calabria una rete di volontari e associazioni, oltre 30, che ogni anno, da febbraio ad agosto, monitorano centinaia di km di costa alla ricerca del piccolo limicolo.

Cercarlo significa proteggerlo, dare valore a quel territorio, incidere sulle politiche di gestione e manutenzione delle spiagge. 

È importante ricordare che i fratini, al pari di numerose altre specie di uccelli, sono ottimi indicatori ecologici. Questo significa che la loro presenza in un determinato habitat è indice del buono stato di salute di quel preciso ambiente tantè che la sua presenza concorre all'ottenimento della bandiera blu.

A fronte di una progressiva e sempre più rapida scomparsa degli habitat idonei, proteggere i siti riproduttivi e di svernamento diventa perciò fondamentale per garantire la conservazione di questa specie.

Le amministrazioni locali, con azioni virtuose, possono aiutarci a far conoscere il fratino e a creare una nuova consapevolezza riguardo al suo valore!

Queste raccomandazioni sono rivolte ai sindaci nei cui territori i volontari Lipu svolgono attività di monitoraggio ma tutti i 116 comuni costieri calabresi si sentano coinvolti.

Molte sono infatti ancora le spiagge da esplorare in Calabria che potrebbero essere potenziali siti di nidificazione e svernamento della specie.

La Lipu lancia contestualmente anche un appello ai cittadini nell'unirsi nella ricerca del piccolo limicolo, il contributo di ogni singola persona può essere prezioso.

 

Chi è interessato a conoscere la Lipu, a saperne di più sul fratino e a collaborare contatti la Lipu a questi indirizzi:

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Fratino e Corriere piccolo: la Lipu invia una lettera a 51 comuni costieri calabresi per chiederne la protezione

comunicato stampa

 

 

Sono 51 i comuni costieri calabresi ai quali recentemente, la Lipu Calabria, ha indirizzato una missiva utile a favorire la  tutela sia del Fratino (Charadrius alexandrius)  che del Corriere piccolo (Charadrius dubius) , due piccoli uccelli limicoli che frequentano le spiagge calabresi.

Una missiva contenente consigli validi a raccomandare e ricordare ai sindaci dei 51 comuni interessati, di mettere in atto tutte quelle misure di protezione necessarie affinché le due specie possano avere la possibilità di riprodursi e vivere in tranquillità. 

In questo periodo infatti, fuoristrada, quad e motocross sono presenti sugli arenili, senza nessuna limitazione, lasciano evidenti cicatrici del loro passaggio.

Plastica, rifiuti e cani vaganti o di proprietà, non tenuti al guinzaglio, fanno il resto mettendo a dura prova spiagge e dune (ove presenti) e tutto ciò che ruota attorno a questo delicato ecosistema.

Inoltre, proprio durante il periodo riproduttivo, coincidente con l'approssimarsi della stagione balneare, le spiagge vengono tirate a "nuovo", le ruspe entrano in azione per livellare la sabbia ed estirpare le "erbacce", tutto deve essere perfetto come in un campo di calcio!

Tutto questo ovviamente, ha pesanti ripercussioni sulle due specie e, su tutte le altre forme di vita, sia animali che vegetali, presenti negli ambienti dunali e costieri, non ultima, per la nidificazione e la protezione della tartaruga marina Caretta caretta e per la protezione e la tutela del prezioso giglio di mare.

Corriere piccolo e Fratino sono entrambe specie protette da direttive nazionali ed europee, il Fratino in particolare è una delle specie più a rischio di estinzione in Italia, meno di 500 coppie nidificanti.

E le problematiche elencate sono alla base di questo drammatico declino!

Basterebbero poche azioni per consentire a questa specie di invertire il trend negativo.

Tutti ne siamo responsabili, i sindaci e gli amministratori in particolare, hanno grande responsabilità ma anche una eccezionale opportunità, possono decidere di continuare ad ignorare questa specie  o  contribuire al suo riscatto.

 La Lipu con la sua azione, non chiede niente di eccezionale ai sindaci ma solo di far rispettare dei divieti, già di fatto esistenti, ma che sistematicamente vengono ignorati.

Ricordiamo a tal proposito, la nota del 30.05.2023 prot. 244072 emanata dal Dipartimento Territorio e Tutela dell’Ambiente della Regione Calabria - Settore 3 Parchi e Aree Naturali  Protette - “Azioni finalizzate a tutela delle specie Caretta caretta e alla salvaguardia degli habitat costieri”, norma che rientra a pieno titolo come urgenti misure di protezione per le spiagge.

 

La Lipu dal 2020 ha messo in campo in Calabria una rete di volontari e associazioni, oltre 30, che ogni anno, da febbraio ad agosto, monitorano centinaia di km di costa alla ricerca del piccolo limicolo.

Cercarlo significa proteggerlo, dare valore a quel territorio, incidere sulle politiche di gestione e manutenzione delle spiagge.

 

È importante ricordare che i fratini, al pari di numerose altre specie di uccelli, sono ottimi indicatori ecologici. Questo significa che la loro presenza in un determinato habitat è indice del buono stato di salute di quel preciso ambiente tantè che la sua presenza concorre all'ottenimento della bandiera blu.

A fronte di una progressiva e sempre più rapida scomparsa degli habitat idonei, proteggere i siti riproduttivi e di svernamento diventa perciò fondamentale per garantire la conservazione di questa specie.

Le amministrazioni locali, con azioni virtuose, possono aiutarci a far conoscere il fratino e a creare una nuova consapevolezza riguardo al suo valore!

Queste raccomandazioni sono rivolte ai sindaci nei cui territori i volontari Lipu svolgono attività di monitoraggio ma tutti i 116 comuni costieri calabresi si sentano coinvolti.

Molte sono infatti ancora le spiagge da esplorare in Calabria che potrebbero essere potenziali siti di nidificazione e svernamento della specie.

La Lipu lancia contestualmente anche un appello ai cittadini nell'unirsi nella ricerca del piccolo limicolo, il contributo di ogni singola persona può essere prezioso.

 

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