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CICOGNA BIANCA, RICOSTITUITA LA COPPIA IN VALLE CRATI

COMUNICATO STAMPA

Dopo un lunghissimo viaggio migratorio, una femmina di cicogna bianca proveniente dal continente africano ha raggiunto il suo nido in Calabria, in Valle Crati. Qui, si sarebbe dovuta ricongiungere con il suo 'compagno', come puntualmente accadeva da 10 anni, ma il maschio è stato ucciso un paio di mesi fa, vittima di un atto di bracconaggio. La notizia era stata denunciata dalla sezione Lipu di Rende, la stessa che oggi fa sapere che la cicogna rimasta da sola è riuscita a trovare un nuovo compagno, probabilmente un individuo in migrazione.

 

 

Dopo i rituali di corteggiamento e il consolidamento del nido, la coppia è ora in cova. Se non ci saranno imprevisti, tra circa un mese nasceranno i piccoli di cicogna. "La presenza della specie in questo angolo di Calabria è nuovamente assicurata, un tassello della biodiversità è salvo. La Natura ha vinto sulla stupidità dell’uomo", fa sapere la Lipu. A vigilare su questo e su altri nidi, i volontari della Lipu e del progetto Life Choose Nature.

La Cicogna bianca è una specie monogama e resta fedele al proprio compagno/a per tutta la vita. Le analisi eseguite sul corpo dell'esemplare di cicogna bianca ucciso dai bracconieri evidenziarono cinque pallini da caccia. Più tardi si scoprì anche che si trattava di un maschio adulto la cui coppia, sin dal 2009, aveva scelto di nidificare su una piattaforma nido nella zona valliva del comune di Lattarico a ridosso del fiume Crati. Un sito storico essendo la prima nidificazione su piattaforma nido all’interno della Valle del Crati, un danno quindi ancora più grave.

 

Pubblicato il programma 2019

COMUNICATO STAMPA

 

Un  ricco programma di attività ed eventi naturalistici proposti dalla

Sezione Lipu di Rende

 

Con una serata dedicata alla fotografia naturalistica la Lipu di Rende ha aperto  e inaugurato il calendario delle attività per il 2019.  Un programma dove sono state individuate date e luoghi delle attività programmabili e prioritarie che la sezione di Rende porterà avanti nel corso dell’anno: dalle escursioni e passeggiate naturalistiche alle uscite di birdwatching, dagli eventi in natura alle serate in sede.

Attività e iniziative adatte a tutti, dell’esperto escursionista al provetto birdwatcher, ma si è pensato anche alle famiglie  con bambini a seguito che vogliono trascorrere una piacevole e rilassante giornata in natura.

 

 

Tra le attività da non perdere la sezione  segnala il Cicogna Day a Giugno, tutti in Natura a Settembre, l’Eurobirdwatch ad Ottobre e le escursioni naturalistiche nel Parco Nazionale del Pollino e della Sila. E poi gli incontri in sede per approfondire tematiche e argomenti di interesse naturalistico.

Il programma completo è consultabile sulla home del sito www.lipurende.it dove è possibile anche iscriversi alla newsletter e ricevere informazioni utili sugli eventi più importanti.

Per tenersi in contatto con la sezione ed essere informati in tempo reale sulle varie attività, la sezione segnala anche la pagina Facebook Lipu Rende.

Per info e modalità di partecipazione alle varie iniziative:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Grave atto di bracconaggio: Cicogna impallinata sul nido

COMUNICATO STAMPA

 

CALABRIA: IMPALLINATO SUL NIDO

UN ESEMPLARE DI CICOGNA BIANCA

Il grave episodio, accaduto nel cosentino,

è denunciato dalla Lipu di Rende

 

Colpito e ucciso da un colpo di fucile da caccia. Un esemplare di Cicogna bianca è stato ritrovato morto adagiato sul nido nella zona valliva al confine tra i comuni di Luzzi, Lattarico e Torano. A darne notizia è la Lipu di Rende che da anni monitora i nidi di questa specie nell’ambito del progetto “Cicogna bianca Calabria”.

Grazie al pronto intervento dell’Enel, dei volontari Lipu e dei ragazzi del Life Choose Nature l’individuo è stato recuperato nella mattinata di venerdì. L’esame radiografico eseguito sul corpo dell’individuo ha mostrato una serie di pallini da caccia che hanno perforato il corpo dell’animale senza dargli scampo.

Si tratta di un atto gravissimo e inqualificabile, hanno dichiarato i responsabili della Lipu, ai danni di una specie protetta che, proprio grazie al lungo lavoro della Lipu, sta ricolonizzando, le due provincie di Cosenza e Crotone.

La Lipu, ha intenzione di sporgere denuncia contro ignoti e per questo chiede, grazie a una campagna ancora attiva sul sito web nazionale www.lipu.it, l’istituzione del Daspo, ovvero la sospensione immediata della caccia anche per i prossimi anni nella zona che è stata interessata da questo grave episodio di bracconaggio. Chiede altresì agli organi competenti di intensificare i controlli in tutte le aree sensibili e presso tutti i siti di nidificazione della Cicogna bianca.

Con tutta probabilità l’individuo ritrovato morto era svernante in zona e insieme al compagno/a ha occupato questo nido sin dal 2009, un sito storico dunque essendo stata la prima nidificazione su piattaforma nido nella valle del Crati (CS).

Ora i volontari Lipu temono per la ricostituzione della coppia perché, essendo la specie monogama, l’individuo rimasto solo potrebbe non più trovare un compagno/compagna per riprodursi.

Una perdita gravissima e non solo per l’individuo morto ma anche per il futuro della specie in questa area!

 

Sezione provinciale LIPU

Delegazione di Rende (CS)

 

 

Freddo, Uccelli e Mangiatoie

FREDDO INTENSO, GELO E NEVE,

APPELLO DELLA LIPU: "ESPORRE MANGIATOIE CON GRASSO,

SEMI E BRICIOLE DOLCI SU BALCONI, DAVANZALI E NEI GIARDINI”

 

 

Freddo, gelo e neve hanno invaso in questi giorni l’Italia con temperature, in diverse località, al di sotto dello zero. Molti piccoli uccelli purtroppo non riusciranno a sopravvivere in queste condizioni per l’impossibilità di reperire cibo in quantità sufficiente necessario  a mantenere un’adeguata temperatura corporea.

Il miglior sistema inventato dalla natura per combattere il freddo è quello di nutrirsi ma, con le basse temperature, gli insetti sono merce rara, mentre frutti, bacche e semi in questo periodo scarseggiano o sono ricoperti di gelo e neve. 

In queste condizioni è molto utile, per aiutare pettirossi, merli, cince, passeri e verdoni, esporre una o più mangiatoie su davanzali e balconi o in giardino, dotandole di miscele di semi, briciole dolci, pezzetti di grasso e carne, frutta fresca e secca (molto graditi sono pinoli, noci, nocciole, arachidi e mandorle fatte a pezzetti).

Senza un piccolo aiuto da parte dell’uomo pettirossi, merli, cince, capinere e tante altre specie non sopravviveranno nei prossimi giorni alla mancanza di cibo. L’appello è della Sezione LIPU di Rende che sottolinea come le basse temperature, sono una minaccia concreta in questi giorni di maltempo.

Le mangiatoie vanno rifornite regolarmente, senza riempirle con quantità eccessive di cibo (che potrebbe deteriorarsi) e senza esporre mai cibo salato o piccante in quanto risulta tossico per gli uccelli.

Le mangiatoie si possono anche realizzare in casa con materiali di recupero quali bottiglie di plastica, retine per agrumi o ortaggi da appendere al balcone o ai rami degli alberi. Una versione più elaborata, ma facile da realizzare, è la classica  mensola in legno installata su un palo in giardino o appesa con catenelle ai rami degli alberi o anche sotto un porticato.

Per mettersi in contatto con la LIPU è possibile navigare sul sito http://www.lipurende.it dove sono disponibili vari modelli di mangiatoie e consigli su come costruirle e posizionarle.

Dare da mangiare agli uccelli selvatici è un gesto di amore e di grande civiltà. Sarebbe bello che nei giardini privati e nelle scuole del nostro territorio si cominciassero ad installare queste simpatiche ed utilissime strutture.

Solo partendo dalle cose più piccole e semplici sarà possibile, e forse anche più facile, maturare idee di rispetto e di civiltà anche nei confronti di più grandi e complessi temi ambientali. E non solo!

Sezione LIPU di Rende (CS)

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Torrente Surdo: pulizia meccanica a "tabula rasa". Era necessaria?

COMUNICATO STAMPA 

 

Alberi e arbusti sradicati, argini dissestati, un intero ecosistema distrutto, trasformato banalizzato. E’ quanto denunciano le associazioni ambientaliste riguardo alcuni lavori effettuati dalle ruspe lungo il torrente Surdo, in un tratto di circa 2 km tra le contrade Linze e Failla.

Molti cittadini, rimasti attoniti di fronte ad una visione apocalittica come questa, ci hanno chiesto il perché di questo scempio”, affermano ancora le sottoscriventi associazioni.

Per comprendere appieno il danno che interventi del genere causano sull’ambiente, bisogna avere maggiore consapevolezza su quelle che sono le funzioni che la vegetazione ripariale svolge lungo fiumi, torrenti e canali.

La Natura non fa nulla per caso: la presenza di vegetazione ripariale svolge un ruolo fondamentale ed insostituibile nel consolidamento delle sponde riducendone l’erosione e regimando il deflusso delle acque con conseguente riduzione della velocità dell’acqua stessa. L’ombreggiatura della vegetazione ha inoltre ricadute positive sul microclima e sulle caratteristiche fisico - chimiche dell’acqua migliorandone anche la qualità.

Fiumi, torrenti e vegetazione annessa rappresentano degli importanti corridoi naturalistici di collegamento tra diverse tipologie di ambienti, all’interno dei quali, la fauna può facilmente spostarsi. La vegetazione ripariale costituisce pertanto un insostituibile ambiente di vita per un gran numero di specie animali, tra cui diversi uccelli, mammiferi, anfibi e rettili, tutelati a livello regionale, nazionale e comunitario.

Citate sinteticamente le funzioni svolte dalla vegetazione lungo i corsi d’acqua non è neanche troppo difficile immaginare quale siano le conseguenze ambientali quando questa viene eliminata. In ogni caso, oltre ai danni agli habitat e alla biodiversità, interventi del genere non portano benefici in termini di sicurezza idraulica, se l’intento degli amministratori o degli enti gestori è questa. Infatti, la pulizia di fiumi e torrenti, anziché ridurre i pericoli provocati dalle piene, ottiene proprio l’effetto contrario. La massa d’acqua dovrebbe essere rallentata nella sua corsa verso valle in modo da ridurne la forza distruttiva e di diluirla nel tempo, invece eliminando alberi e arbusti la velocità di deflusso viene aumentata, cosa che naturalmente ne incrementa la pericolosità. In questo modo si favoriscono ulteriormente disastri come quelli che, a causa dei cambiamenti climatici, hanno colpito sempre più di frequente l’Italia e purtroppo anche la Calabria.

Inoltre tutta la fauna legata a questo ecosistema è destinata immediatamente a scomparire o a rifugiarsi altrove. E sono tante le specie di uccelli che in questo momento soffrono dell’eliminazione ripariale lungo il torrente Surdo, dai passeriformi come l’usignolo di fiume agli ardeidi come garzette e aironi. Ma anche le popolazioni di pesci e anfibi subiscono gravissimi danni in seguito a questi interventi che portano ad una variazione del microclima, soprattutto in estate.

In ultima analisi le conseguenze di questi interventi si traducono in un maggior rischio idraulico, in habitat distrutti, uccelli, piccoli mammiferi, rettili e anfibi scomparsi. A questo bisogna anche aggiungere i costi economici, non indifferenti, per realizzare questi inutili quanto pericolosi interventi.

Non vorremmo che, in alcuni casi, dietro a questa campagna locale e nazionale per la canalizzazione e pulizia dei nostri corsi d’acqua si celassero interessi collegati alla produzione di cemento e di utilizzo del legname anche per la produzione di cippato.

“Solo con azioni selettive, contestualizzate e mirate si possono conservare gli habitat fluviali, rafforzando la protezione idrogeologica e la tutela del paesaggio e della biodiversità” dichiara Marco Dinetti, responsabile Ecologia urbana della Lipu. “E’ veramente giunta l’ora per tutto il Paese di cambiare le politiche di gestione del territorio, a partire da quella dei fiumi”, aggiunge ancora Dinetti. Servono maggiori competenze tecniche, collaborazione e nuove sensibilità, e soprattutto serve capire che l’approccio sommario al patrimonio naturale è un terribile boomerang. Distruggere la natura è far male prima o poi anche alle società umane. Ogni distinzione radicale tra “noi” e “loro”, tra esseri umani e natura, oggi, in epoca di cambiamenti climatici e grandi emergenze ambientali, ha perso di significato, è superata, è pericolosa!

A questo punto, le associazione sottoscriventi inoltrano le domande pervenute al sindaco di Rende, agli assessori competenti e ai tecnici comunali, che spieghino le motivazioni di questi interventi. Ma che siano motivazioni valide, ovvero supportate da elementi di scientificità, oltre che di buon senso!

Le Associazioni:

LIPU Sezione di Rende (CS) - I Giardini di Eva - Mediterranean Media - Madre Terra - FIAB Cosenza Ciclabile - Comitato Alberi Verdi - Casa delle Erbe - Comitato NO discariche 

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