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EUROBIRDWATCH: CON LA LIPU L’1 E IL 2 OTTOBRE PER AMMIRARE LA MIGRAZIONE DEGLI UCCELLI

Comunicato stampa

 

DECINE DI APPUNTAMENTI IN TUTTA ITALIA ORGANIZZATI DALL’ASSOCIAZIONE NELLE PROPRIE OASI E RISERVE E IN ALTRE AREE PROTETTE RICCHE DI BIODIVERSITA’. PER TUTTO IL MESE DI OTTOBRE ANCHE IL “BIRDWATCHING DEI PICCOLI”

 

Due giornate dedicate al birdwatching, divertendosi con le gare del “Big Day” e partecipando al più grande censimento europeo degli uccelli selvatici. Si svolgerà sabato 1 e domenica 2 ottobre la 30esima edizione dell’Eurobirdwatch, il più importante evento dedicato al birdwatching in programma in oltre 30 Paesi europei organizzato da BirdLife Europa con il coordinamento di BirdLife Slovacchia.

Un evento speciale che cade nel centenario dalla fondazione di BirdLife International, la grande rete mondiale di associazioni per la conservazione della natura di cui Lipu è partner per l’Italia e i cui festeggiamenti sono in corso in Inghilterra, tra Londra e Cambridge, proprio in queste settimane.

L’Eurobirdwatch, che occuperà l’intero primo weekend di ottobre, prevede decine di appuntamenti in tutta Italia con escursioni, giochi e gare per tutti in programma nelle oasi e riserve gestite dalla Lipu e in altre aree protette, o ad alta presenza di uccelli selvatici, come zone umide, fiumi, aree costiere, boschi e colline, scelte dai volontari delle sezioni della Lipu per la presenza di uccelli selvatici.

La sezione Lipu di Rende organizzerà una uscita presso la Riserva Naturale Regionale del Lago di Tarsia, in collaborazione con l’Ente gestore della Riserva. Si tratta di una delle aree naturalistiche calabresi più ricche e importanti da un punto di vista ornitologico sia per numero che per quantità di specie presenti.

Grazie all’aiuto dei volontari e dello staff, i partecipanti all’Eurobirdwatch dell’1 e 2 ottobre potranno imparare a riconoscere gli uccelli e divertirsi con il “Big day”, la gara di birdwatching che premierà i gruppi vincitori di quattro gare: la prima riguarda avvistamento del maggior numero di balestrucci; la seconda l’avvistamento di una specie “segreta” (che verrà svelata solo a fine evento); la terza l’avvistamento del maggior numero di specie, mentre la quarta premierà la miglior fotografia che racconta l’evento.

Come ogni anno, anche la Lipu, sul modello della citizen science, raccoglierà con tutti i partecipanti preziose informazioni su specie ed esemplari osservati, dati che confluiranno a livello europeo e costruire un quadro degli avvistamenti in Europa, in un periodo clou per la migrazione autunnale degli uccelli selvatici.

Saranno osservabili in tutto circa 200 specie, tra migratori e svernanti in arrivo: rapaci come aquila minore, poiana e sparviere, aironi e anatre lungo le zone umide e, inoltre, i primi “svernanti” come pettirosso, fringuello, tordo bottaccio, luì piccolo e frosone.

All’interno di alcuni appuntamenti dell’Eurobirdwatch si svolgerà anche il “Birdwatching dei piccoli”, l’iniziativa rivolta ai più giovani, realizzata dal settore Educazione della Lipu, che proseguirà con un fitto programma nelle Oasi e riserve della Lipu per tutto il mese di ottobre.

Nella convinzione che il birdwatching sia una pratica adatta a tutta la famiglia e aiuti a sviluppare la concentrazione e la capacità di osservazione.

 

Programma e informazioni logistiche per partecipare al'uscita presso la Riserva Naturale del Lago di Tarsia:

Ore 8.30: Ritrovo presso lo spiazzo antistante l’Hotel Ferramonti – Uscita A2 Tarsia Sud;

Ore 9.00: Inizio visita guidata ed attività di osservazione e censimento dell’avifauna;

Ore 12.30: fine osservazioni.

L’evento è gratuito e aperto a tutti i soci Lipu, per i non soci si suggerisce l’iscrizione all’associazione che potrà essere effettuata anche durante l’evento, si potrà così usufruire della copertura assicurativa.

Munirsi di binocolo, macchina fotografica e un abbigliamento adatto ad una uscita di birdwatching evitando colori sgargianti.

Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Tel. 3487066531 – 3247764516 - 3286234364

Conclusa in Calabria l'attività di monitoraggio del Fratino in Calabria

 

COMUNICATO STAMPA

FRATINO: SOLO 600 COPPIE IN 8.300 CHILOMETRI DI COSTE ITALIANE. TURISMO BALNEARE, PULIZIA MECCANICA E FUORISTRADA DISTRUGGONO I NIDI E CONDANNANO LA SPECIE A UN FORTE DECLINO Intanto la Lipu ha concluso in Calabria il monitoraggio 2022: 32 volontari in azione per mettere in sicurezza i nidi lungo 58 chilometri di costa.

 

Foto di Luigi Sebastiani

 

L’Italia ha 8.300 chilometri di coste, e molte di queste sono l’habitat ideale per la riproduzione del fratino, un piccolo limicolo che, nonostante questo potenziale vantaggio, ha una popolazione di sole 600 coppie sull’intero territorio nazionale.

In occasione della conclusione del censimento effettuato quest’anno dai volontari in Calabria da marzo ad agosto in coordinamento con il Comitato Nazionale per la Conservazione del Fratino (CNCF) a livello nazionale, è la Lipu a stilare un bilancio di questa specie in Calabria, il cui declino è imputabile ad alcuni fattori quali una forte urbanizzazione delle coste, un diffuso e intensivo turismo balneare e attività connesse, la pulizia meccanica delle spiagge (che distrugge spesso i nidi), la presenza di moto e fuoristrada e cani non gestiti dai proprietari e liberi di predare i pulcini.

La recente guida realizzata dalla Lipu "Conoscerli, proteggerli. Guida allo stato di conservazione degli uccelli in Italia"  assegna “semaforo rosso” al fratino, che significa cattivo stato di conservazione, mentre la Lista rossa, nel 2019, ha confermato, rispetto alla precedente edizione del 2012, la collocazione di questa specie nella categoria “minacciata”, la seconda categoria più grave per il rischio di estinzione di una specie.

Il lavoro svolto dai volontari in Calabria ha visto quest’anno all’opera 32 volontari che hanno percorso 58 chilometri per cercare la presenza del fratino e metterne in sicurezza i nidi.

Nelle 32 aree controllate, divise tra il Tirreno e lo Ionio, per un totale di 642 ore impegnate e 183 uscite effettuate, sono stati rinvenuti quattro nidi, oltre a 3 coppie, qualche individuo singolo e un gruppo di 12 fratini che ha stazionato sulla spiaggia di Catanzaro lido tra febbraio e metà marzo.

“La scarsità di nidi trovati - affermano i volontari Lipu - ci fa capire la rarità di questa specie e nel contempo, lo status di conservazione non ottimale delle nostre spiagge. Il fratino è infatti anche un indicatore ecologico dello stato di salute dell’ambiente costiero e la sua assenza è indice di una spiaggia priva di elementi di naturalità, dove le attività umane intervengono alterando l’equilibrio di un ecosistema complesso.

L'attività di monitoraggio in Calabria è stata anche affiancata da un'opera di sensibilizzazione, diretta alle amministrazioni locali e alla società civile, utile ad informare sui pericoli e sulle minacce che stanno conducendo questa specie sull'orlo dell'estinzione.

“Facciamo appello alle istituzioni preposte e a tutti i cittadini che vogliano partecipare a questa attività di ricerca e di salvaguardia del nostro territorio costiero di unirsi a noi - spiegano ancora i volontari Lipu - abbiamo bisogno di fare rete, in un’ottica di citizen science, che possa monitorare, proteggere questa straordinaria specie.

“La conoscenza e la consapevolezza all’interno di una rete ampia di persone - concludono i 32 volontari impegnati in questa attività - può essere un’arma efficace contro le deturpazioni, le opere inutili, gli eventi dannosi, gli illeciti ambientali e gli interessi economici di pochi”.

    

   

2 settembre 2022

WEBCAM LIPU: CHE MERAVIGLIOSA, STRAORDINARIA AVVENTURA!

 

Questa webcam ci ha accompagnato per sei lunghi mesi in una meravigliosa, straordinaria avventura. Dal 27 febbraio ha cominciato a trasmettere immagini esclusive e inedite di una coppia di cicogna bianca riprendendone le varie fasi riproduttive al nido, dal corteggiamento alla deposizione delle uova, dall'amorevole cura dei pulcini sino al loro involo.

È stato un percorso unico e straordinario condiviso con migliaia di persone collegate in diretta streeming da varie parti d'Italia e del mondo.

Ci ha regalato immagini stupende, emozioni indescrivibili, ci ha fatto conoscere e stringere amicizie con tantissime persone entusiaste di questa nostra iniziativa.

Questa webcam è stata anche uno strumento utile di sorveglianza che ha consentito di salvare la vita ad uno dei due cicognini della nidiata.

Le due giovani cicogne, Calabria Arintha e Maverick, si sono involate 4 settimane fa, hanno intrapreso il lungo viaggio migratorio verso il continente africano, probabilmente lo hanno già raggiunto.

Il nido ora è tristemente vuoto, per cui abbiamo deciso di disattivare la webcam e questo avverrà nella mattinata del 30 agosto.
La riattiveremo a febbraio del prossimo anno, ovvero all'inizio della nuova stagione riproduttiva.

E vorremmo fosse una webcam migliore di questa perché l'intenzione è di sostituirla con una a più alta definizione e che possa anche trasmettere i suoni così da ascoltare il caratteristico battito del becco (bill clattering) che le cicogne solitamente fanno per rafforzare il legame di coppia e difendere il territorio.

Per consentire alla nostra associazione di sostenere l'acquisto della nuova webcam e le spese di gestione, ovvero l'abbonamento mensile streeming, abbiamo deciso di lanciare una campagna raccolta fondi.

Chiunque voglia contribuire può farlo versando una donazione sul codice Iban della sezione Lipu di Rende:

IT60Q0306909606100000165022

o tramite paypal

http://www.lipurende.it/sostienici/fai-una-donazione.html

specificando donazione per acquisto webcam 2023.

Siamo sicuri che la vostra generosità ci consentirà di raggiungere l'atteso obiettivo per continuare insieme questa meravigliosa, straordinaria avventura!

Strage di cicogne bianche nel crotonese

 

 Qualche giorno fa un gruppo di circa 150 cicogne in migrazione, provenienti probabilmente dal nord Europa (una di queste portava un anello con codice alfanumerico austriaco), ha fatto tappa nel territorio di Rocca di Neto- KR in località Poligrone.

Almeno 4 cicogne hanno impattato contro i conduttori scoperti di una linea elettrica e purtroppo sono morte fulminate sul colpo, un’altra rimasta ferita è stata recuperata e trasportata al Cras di Rende (CS).

È stata immediatamente informata la locale stazione dei carabinieri forestali ed e-distribuzione con i cui dirigenti abbiamo già avuto un primo incontro e stiamo lavorando insieme per trovare la soluzione più efficace per mettere in sicurezza la linea elettrica e consentire, non solo il passaggio e la sosta sicura delle cicogne durante la migrazione, ma anche la nidificazione attraverso l’installazione di alcune piattaforme nido.

L’area tra l’altro è di particolare pregio e interesse naturalistico perchè ricade nella ZPS (Zona Protezione Speciale) del "Marchesato e Foce Neto” e quindi merita una attenzione particolare.

Sono eventi questi che non dovrebbero mai capitare e difficili da commentare!

Ringraziamo il nostro socio Lipu, Mario Pucci, Eugenio Muscianese della StorCal e i volontari del Cras di Rende per le operazioni di recupero

Jova Beach Party di Roccella Jonica

COMUNICATO STAMPA

 

Lipu, Italia Nostra, Marevivo, StorCal e Rifiuti Zero, chiedono che siano introdotte al più presto norme che vietino i grandi eventi in aree naturali

Il Jova Beach Party 2022 farà tappa tra i vari siti in Italia anche a Roccella Jonica in provincia di Reggio Calabria il 12 e 13 agosto.

Da molti viene definito l’evento dell’anno per le migliaia di persone che affluiranno sul posto, per l’economia locale e regionale, per l’indotto che creerà, insomma una vera e propria boccata di ossigeno per quell’area geografica della Calabria.

Del resto il luogo scelto per il concerto non è un’area protetta, né tanto meno quest’anno sono state rilevate, finora nidificazioni di Fratino (Charadrius alexandrinus) e di Tartaruga marina (Caretta caretta) le due specie che normalmente si riproducono nell’area calabrese scelta da Jovannotti, su cui giustamente si è focalizzata l’attenzione a causa della rarità delle due specie e che tanti problemi stanno dando localmente agli organizzatori del tour.

Le autorizzazioni sono state concesse ed è quindi tutto legale e regolare. Via alle ruspe per lo sbancamento e il livellamento della spiaggia, alla sistemazione del “villaggio” (delle dimensioni pressappoco di tre campi da calcio), delle luci e di tutto il necessario.

L’area Jonica reggina scelta per il Jova Beach Party, però, è tra le più vocate per ospitare le due specie a rischio di estinzione. Loro per vivere e riprodursi hanno bisogno della spiaggia, non possono farne a meno, sulla spiaggia depongono le loro uova e lo fanno da migliaia di anni, prima ancora che Jovanotti si inventasse questa “grande figata”.

Tutte le coste italiane sabbiose o rocciose che siano, sono aree preziose per la biodiversità, d’estate subiscono una forte pressione antropica e i mega eventi in spiaggia, aggravano notevolmente la già precaria conservazione di questi siti, fonte di grave disturbo per la fauna selvatica.

Le luci artificiali ad esempio, disorientano i piccoli di Tartaruga marina durante la schiusa anche a centinaia di metri di distanza dalla fonte luminosa e i rumori intermittenti e imprevedibili, tipici dei concerti, vengono percepiti dalla fauna selvatica come una minaccia, possono portare a cambiamenti sostanziali del comportamento e mettere a rischio la loro sopravvivenza.

Spiagge e litorali rappresentano ambienti fragili e dinamici e sono importanti aree di transizione tra la terraferma e il mare. Oltre a ospitare preziosi ecosistemi, sono aree filtro che proteggono il mare dall’inquinamento dell’entroterra e l’entroterra dall’azione erosiva del mare e dalla risalita dell’acqua salata nelle falde di acqua dolce.

Movimentare, come nel caso del Jova Beach Party migliaia di metri cubi di sabbia per rendere fruibile la spiaggia a migliaia di persone, oltre a distruggere dune, piante pioniere ed ecosistemi diversi, è pericoloso per la stabilità della spiaggia stessa.

Gli organizzatori sostengono che tutto sarà riportato come prima- Ciò rappresenta una menzogna, come del resto è stato dimostrato in altri siti coinvolti dopo il passaggio del Jova Beach party. In molti casi il danno sarà irreversibile!

I processi di ripristino hanno tempi naturali molto lunghi, una spiaggia aggredita contemporaneamente da migliaia di persone che ballano, saltano e compattano la sabbia, preventivamente livellate dalle ruspe, non tornerà se non dopo anni come prima…

Vogliamo ribadire che non esistono concerti ecosostenibili in spiagge o aree naturali, anzi, questi sono spesso il frutto di decisioni, anche politiche, che violano gli stessi valori di sostenibilità e tutela ambientale declamati tra le loro finalità.

Ed è ancora più strano che vengano concesse autorizzazioni per dei concerti, visto che ad oggi l'art. 9 della Costituzione non tutela più solo il paesaggio, ma anche l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, ponendo anche un limite all'iniziativa economica privata, che non può svolgersi in contrasto con la salute e l'ambiente. Ma evidentemente ciò non basta, è per questo chiediamo che siano introdotte al più presto norme che vietino pratiche pericolose e ingiuste, dal momento che esistono luoghi storicamente deputati allo svolgimento di tali spettacoli, come stadi e arene.

LIPU Calabria - Italia Nostra - Marevivo Sezione di Lamezia Terme - StorCal - Rifiuti Zero Lamezia Terme

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