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Cicogna day Calabria 2019

Si svolgerà sabato 8 giugno l’ottava edizione del Cicogna Day Calabria

organizzato dalla Sezione LIPU di Rende

 

Foto Michele Mendi

 

La Sezione LIPU di Rende (CS), da anni impegnata per la tutela della Cicogna bianca, specie protetta e contemplata dalle direttive comunitarie, promuove una giornata dedicata a questo splendido e storico simbolo di positività tra uomo e natura.

La Cicogna bianca è una specie che tutti conoscono ma che pochi ancora hanno avuto la possibilità di osservare dal vivo.

Il Cicogna day, che la sezione rendese della LIPU organizza per sabato 8 Giugno, darà la possibilità di osservare in natura questa meravigliosa specie  con visite ai vari siti di riproduzione.

I volontari LIPU guideranno all’osservazione della specie tenendo i visitatori a debita distanza di sicurezza dai nidi, in modo da non disturbare gli animali, ma stando vicini quanto basta per vivere un’esperienza entusiasmante: vedere le cicogne alle prese con la cura del loro nido e dei loro pulcini, un fenomeno di dedizione, affetto, attaccamento tra i più affascinanti che ci siano in natura.
Uno spettacolo raro e straordinario che mescola emozione e scienza, passione e conoscenza orale, sullo sfondo di simbologie dalle origini antichissime.

I volontari della sezione Lipu di Rende inoltre, illustreranno direttamente sul campo la biologia di questa specie, le migrazioni, le abitudini e cosa le minaccia.

La Cicogna bianca è una specie assente dall’Italia dal XVI secolo, da qualche anno però è tornata a nidificare anche in Calabria e per farlo utilizza i nidi artificiali, una sorta di grandi piattaforme circolari in legno che la LIPU di Rende ha posizionato sui tralicci e pali elettrici, grazie alla collaborazione di E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica a media e bassa tensione.

Sono attualmente 30 le coppie di cicogne nidificanti tra la provincia di Cosenza e Crotone, di cui 28 su nidi artificiali.

Per osservare questi affascinanti animali la LIPU ha selezionato alcuni siti riproduttivi della Cicogna bianca nelle tre aree di nidificazione della specie tra la provincia di Cosenza e Crotone, dove si svolgeranno le visite guidate.

La partecipazione è gratuita, ma chi vorrà potrà lasciare un contributo volontario per sostenere il progetto Cicogna bianca Calabria o anche adottare un nido.

I “genitori adottivi” riceveranno un attestato di adozione con il proprio nome e cognome e la posizione georeferenziata del nido scelto, materiale informativo sulla specie e la tessera di socio sostenitore della LIPU per un anno.

Inoltre i “genitori adottivi” saranno costantemente informati sull’andamento della nidificazione, sul numero di nati e giovani involati.

Ulteriori informazioni saranno date durante il Cicogna day.

A tutti i partecipanti al Cicogna day verrà inoltre consegnato un attestato di partecipazione a ricordo di questo particolarissimo evento.

 

LIPU Sezione di Rende (CS)

Coordinamento regionale LIPU Calabria

Cicogna bianca

 

COMUNICATO STAMPA

Ancora una nuova coppia di Cicogna in Calabria

La Lipu propone “La Strada della Cicogna bianca

 

Sul fronte Cicogna bianca continuano ad arrivare belle notizie, ma questa è una di quelle che non ti aspetti perché il tempo è passato e le speranze si erano assottigliate. Era il 2012 quando nella valle dell’Esaro (comune di Roggiano Gravina) i volontari Lipu, in collaborazione con Enel, decisero di installare una piattaforma nido per favorire la nidificazione della Cicogna bianca, una specie che in quest’area non aveva mai nidificato, almeno a memoria d’uomo. Fu quella una scommessa che sin dall’inizio si presentava alquanto difficile e impegnativa. Quest’anno, tuttavia, a distanza di sette anni dall’installazione, quella piattaforma nido, posizionata su un alto traliccio elettrico, è stata, inaspettatamente, occupata da una coppia di Cicogna bianca che vi ha già costruito il nido e che è ora in cova.

A comunicare questa bella notizia sono i volontari e naturalisti della Lipu di Rende che da oltre 15 anni sono impegnati nel progetto “Cicogna bianca Calabria”, quegli stessi volontari che anni fa hanno identificato la Valle dell’Esaro come potenziale area idonea ad ospitare questa specie. Ed effettivamente i naturalisti avevano visto bene e la sfida oggi è stata vinta, ma la partita è solo all’inizio perché, in questi anni, grazie alla collaborazione con E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica a media e bassa tensione, altre piattaforme nido sono state installate su pali e tralicci elettrici. A questo punto, soprattutto per i prossimi anni, tutto ancora è possibile e si spera in altre presenze in quest’area.

Questa nidificazione è particolarmente importante, aggiungono i volontari Lipu, perché è avvenuta in una zona cuscinetto, a metà strada tra i due areali riproduttivi in provincia di Cosenza, quello della valle del Crati e la Piana di Sibari. E l’intento anni fa era proprio questo, ovvero cercare di costituire un unico, grande areale riproduttivo della Cicogna bianca in provincia di Cosenza ed oggi ciò sta accadendo!

Quest’anno la Calabria registra 7 coppie in più rispetto al 2018, e questa della Valle dell’Esaro è la 29° coppia presente in Calabria. Roggiano gravina si aggiunge così agli altri 8 comuni calabresi che hanno la fortuna e l’onore di ospitare sul proprio territorio questa importante specie.

Tra i tanti progetti in atto i volontari della Lipu fanno sapere di voler realizzare "La Strada della Cicogna bianca” una sorta di gemellaggio ambientale e culturale tra i nove comuni proprio come avviene per altre identità e peculiarità territoriali.

Si perché la Cicogna bianca rappresenta per questi territori, una risorsa, un valore aggiunto che potrebbe contribuire al loro sviluppo, all’aumento di una cultura ecologica e contestualmente favorire quella forma di turismo naturalistico sostenibile di cui la nostra regione avrebbe tanto bisogno.

A breve la Lipu di Rende invierà una comunicazione su questa idea ai nove comuni calabresi che procedendo da sud verso nord sono Montalto Uffugo, Luzzi, Lattarico, Bisignano e Tarsia nella Valle del Crati, Roggiano Gravina nella Valle dell’Esaro, Cassano allo Ionio e Corigliano Calabro per la Piana di Sibari, Crotone per la Valle del Neto.

 Rende, 12 Maggio 2019

 

Sezione Lipu Rende (CS)

Il Coordinamento Regionale

Campo Lipu

Comunicato stampa

 

RAPACI MIGRATORI,  AL VIA IL NUOVO CAMPO

SUL VERSANTE CALABRESE DELLO STRETTO DI MESSINA

L’INIZIATIVA DA DOMANI, SABATO 27 APRILE, FINO ALL’11 MAGGIO.

SI SVOLGERA’ CON DUE TURNI SETTIMANALI

IN SINERGIA CON CARABINIERI FORESTALI, WWF, LEGAMBIENTE 

E ASSOCIAZIONE MEDITERRANEA PER LA NATURA

 

Decine di migliaia di rapaci, soprattutto falchi pecchiaioli, hanno iniziato ad attraversare in queste settimane la Sicilia e lo stretto di Messina per risalire la penisola e riprodursi in Italia e nel continente europeo.

Per proteggerli la Lipu-BirdLife Italia organizza un campo antibracconaggio che partirà domani sabato 27 aprile, per il concludersi il prossimo 11 maggio, in sinergia con i Carabinieri forestaliWwfLegambiente e l’Associazione mediterranea per la natura nell'ambito del Colpa (Coordinamento operativo locale).

 

Il campo antibracconaggio, che si avvale dell’apporto di otto volontari provenienti da tutta Italia e di volontari del luogo, vigilerà sulle aree di migrazione della sponda calabrese dello stretto di Messina, uno dei sette “black spot” del bracconaggio in Italia, incluso nel Piano nazionale antibracconaggio approvato nel 2017 e all’interno del quale opera il “Colpa”, coordinato dai Carabinieri forestali e a cui anche la Lipu partecipa attraverso un proprio rappresentante unitario di tutte le associazioni.

Il campo coinciderà temporalmente con l’Operazione Adorno, che vedrà protagonisti i Carabinieri forestali i quali pattuglieranno coste, valli interne e centri urbani per prevenire e punire i reati contro la fauna selvatica e in particolare i rapaci migratori. 

 

Lo stretto di Messina è tra i tre più importanti corridoi europei per la migrazione degli uccelli. Ogni anno sono circa 30mila i rapaci che lo percorrono, provenienti dall’Africa e diretti verso i luoghi di nidificazione in Italia o nel resto d’Europa. Proprio per questi motivi, però, lo Stretto di Messina resta un luogo pericoloso per gli uccelli e in particolare per i rapaci che lo attraversano: ancora oggi, sul versante calabrese, si verificano episodi di bracconaggio che, pur ridotto rispetto al passato, rappresentano sempre una grave minaccia per la sicurezza dei migratori.

 

A 35 anni dal primo  campo organizzato sul versante calabrese il bracconaggio risulta essere fortemente ridotto – dichiara Giovanni Albarella, coordinatore del campo della Lipu – Tuttavia la guardia deve rimanere ancora alta e proprio per questo abbiamo intensificato gli sforzi e attuato sinergie con altre associazioni per un miglior controllo del territorio e la repressione di eventuali atti illegali a danno degli uccelli migratori”.

 

26 aprile 2019

 

UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA

  1. 0521 273043 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Incrementa la popolazione di Cicogna bianca in Calabria

COMUNICATO STAMPA

 

E’ iniziata la stagione riproduttiva della Cicogna bianca in Calabria

La LIPU di Rende fa un primo positivo bilancio

 

Siamo nella fase centrale della migrazione primaverile e in questo periodo milioni di uccelli si spostano  dall’Africa, dove hanno passato l’inverno, verso il continente europeo. Rondini, usignoli, culbianchi, nibbi, pecchiaioli  e tante altre specie ancora compiono una impresa straordinaria che da sempre ha attirato l’attenzione o lo stupore dell’uomo. Anche la Cicogna bianca sta compiendo la sua lunga migrazione e in Calabria, tutte le coppie dell’anno precedente, sono già arrivate  ai loro siti riproduttivi. Ma quest’anno c’è una novità importante, il numero delle coppie nidificanti è aumentato in maniera rilevante, non 1-2 unità in più,  come solitamente avveniva ogni anno, ma ben 6 coppie in più rispetto al 2018. A comunicarlo soni i volontari della Sezione Lipu di Rende che dal 2003, nell’ambito del progetto “Cicogna bianca Calabria”, seguono la nidificazione di questa specie nella nostra regione e del Gruppo Life Choose Natureche da due anni collabora al suddetto progetto.

Allo stato attuale sono 20 le coppie presenti nella Piana di Sibari, 7 nella Valle del Crati  e 1 nel Crotonese. Di particolare rilevanza sono le due nuove coppie arrivate quest’anno nella valle del Crati, di cui una nel comune di Montalto Uffugo e l’altra nel comune di Bisignano al confine di pochi metri con quello di Torano Castello. Entrambe hanno allungato e rafforzato l’areale riproduttivo che si estende per circa 20 km di lunghezza lungo l’asta fluviale del fiume Crati dal comune di Montalto Uffugo a sud a quello di Tarsia a Nord. E Montalto Uffugo, da quest’anno, si aggiunge agli altri 7 comuni calabresi nei quali nidifica questa importantissima specie. Non meno importanti sono le 4 nuove coppie presenti nella piana di Sibari che hanno rafforzato la popolazione ed esteso l’areale riproduttivo verso ovest.

Tutti dati, questi, estremamente confortanti che fanno ben sperare per il futuro della specie in Calabria. Un ruolo determinate lo ha svolto il progetto Cicogna bianca  portato avanti dalla Lipu di Rende  che, grazie all’Enel, in questi anni ha installato su pali e tralici elettrici, diverse piattaforme nido. Queste strutture sono riuscite  ad attirare le cicogne in Calabria e ne hanno favorito la nidificazione, tant’è che ad oggi su 28 coppie presenti, 26 si riproducono su piattaforme nido. Il progetto “Cicogna bianca Calabria” ha raggiunto un suo primo importante obiettivo, siamo nella direzione giusta sostengono ancora i naturalisti  della Lipu rendese, ma per i prossimi anni si dovrà ancora lavorare per rafforzare e incrementare la popolazione calabrese di Cicogna bianca.

 

Rende, 27 Aprile 2019  

Sezione provinciale LIPU di Rende

 

CICOGNA BIANCA, RICOSTITUITA LA COPPIA IN VALLE CRATI

COMUNICATO STAMPA

Dopo un lunghissimo viaggio migratorio, una femmina di cicogna bianca proveniente dal continente africano ha raggiunto il suo nido in Calabria, in Valle Crati. Qui, si sarebbe dovuta ricongiungere con il suo 'compagno', come puntualmente accadeva da 10 anni, ma il maschio è stato ucciso un paio di mesi fa, vittima di un atto di bracconaggio. La notizia era stata denunciata dalla sezione Lipu di Rende, la stessa che oggi fa sapere che la cicogna rimasta da sola è riuscita a trovare un nuovo compagno, probabilmente un individuo in migrazione.

 

 

Dopo i rituali di corteggiamento e il consolidamento del nido, la coppia è ora in cova. Se non ci saranno imprevisti, tra circa un mese nasceranno i piccoli di cicogna. "La presenza della specie in questo angolo di Calabria è nuovamente assicurata, un tassello della biodiversità è salvo. La Natura ha vinto sulla stupidità dell’uomo", fa sapere la Lipu. A vigilare su questo e su altri nidi, i volontari della Lipu e del progetto Life Choose Nature.

La Cicogna bianca è una specie monogama e resta fedele al proprio compagno/a per tutta la vita. Le analisi eseguite sul corpo dell'esemplare di cicogna bianca ucciso dai bracconieri evidenziarono cinque pallini da caccia. Più tardi si scoprì anche che si trattava di un maschio adulto la cui coppia, sin dal 2009, aveva scelto di nidificare su una piattaforma nido nella zona valliva del comune di Lattarico a ridosso del fiume Crati. Un sito storico essendo la prima nidificazione su piattaforma nido all’interno della Valle del Crati, un danno quindi ancora più grave.

 

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