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Progetto Rondini

Rondine (Hirundo rustica)

 

Poche sono le specie di uccelli così famigliari e amati come la Rondine. Da millenni questo uccello ha legato la propria esistenza a quella dell'uomo diventando parte inseparabile del paesaggio e della cultura umana. Ma negli ultimi decenni qualcosa è cambiato! Come molti uccelli legati al paesaggio agricolo tradizionale, la Rondine ha risentito fortemente delle modifiche ambientali seguite alla diffusione della moderna agricoltura intensiva. Uno studio di BirdLife International ha stimato che la popolazione europea di rondini si sia ridotta del 40% tra il 1970 ed il 1990. Le cause di declino sono molteplici. L'intensificazione dell'agricoltura ha eliminato buona parte delle siepi, dei fossi e dei prati che fornivano alle rondini i terreni di caccia preferiti, mentre il massiccio uso di pesticidi colpisce le rondini sia direttamente che attraverso l'eliminazione degli insetti di cui si nutrono. La ristrutturazione degli edifici rurali (in particolare le stalle) le priva di luoghi adatti alla nidificazione. Altre minacce quali la desertificazione e l'utilizzo di pesticidi (compreso il famigerato DDT ormai da anni vietato in occidente) colpisce le rondini anche nei loro quartieri di svernamento in Africa. Per contrastare il declino di questo simpatico abitante delle nostre campagne, la LIPU, già qualche anno fà,  ha lanciato il Progetto Rondini. Si tratta di una complessa strategia di intervento che comprende azioni di studio, sensibilizzazione e tutela. L’obiettivo è quello di favorire un’agricoltura più naturale che protegga le rondini e tutte le altre specie selvatiche legate alla campagna e di conseguenza la tutela della salute dell’uomo, la conservazione della biodiversità e la salvaguardia del paesaggio rurale a lungo termine

 

Ecco in sintesi le principali attività intraprese a livello nazionale:

1) La LIPU da anni conduce una campagna di sensibilizzazione (soprattutto tra gli agricoltori) al problema delle rondini ed al modo per aiutarle. Spesso bastano infatti piccole sensibilità e modesti interventi per rendere l'ambiente più ospitale a questa specie. Quest'opera di sensibilizzazione si basa sulle dieci regole d'oro dell'agricoltore. Un'iniziativa in tal senso è anche la Delibera Salvarondini già adottata da diversi Comuni italiani e anche calabresi.

2) La LIPU è impegnata in attività di studio e monitoraggio rivolto alla conoscenza delle popolazioni di rondini ed al loro stato di conservazione.

3) La LIPU sta conducendo un battaglia politica, soprattutto presso l'Unione Europea, per favorire un'agricoltura più sostenibile e meno dannosa per l'ambiente. La Rondine è una delle specie chiave che "suonano il campanello d'allarme" su un'agricoltura intensiva estremamente dannosa per la salute dell'ecosistema e dell'uomo.

4) La LIPU ha intrapreso importanti azioni per la tutela dei "roost" ovvero dei dormitori utilizzati dalle rondini durante la migrazione. Si tratta spesso di estesi canneti in cui si riuniscono a passare la notte migliaia di rondini e che servono da tappe di sosta nel loro lungo viaggio.

 

LE AZIONI DELLA LIPU DI RENDE

La Sezione LIPU di Rende già da alcuni anni sta portando avanti importanti azioni contenuti nei punti 1, 2 e 3 del Progetto Rondini.

Nel 1998 ha realizzato (in località San Biase) la prima Fattoria per le Rondini in Calabria, ossia un Centro Didattico Ambientale, un vero e proprio laboratorio di ecologia all'aperto che si propone come luogo di immersione nella natura, di distensione ma anche di incontro, confronto e discussione per scuole, associazioni e cittadini. Su proposta della stessa Sezione di Rende, ben 28 comuni calabresi hanno adottato la Delibera salvarondini. Si tratta di una Delibera (di Consiglio o di Giunta), attraverso la quale l’Amministrazione comunale dichiara di protegge i nidi di Rondine, Rondone e Balestruccio vietandone a chiunque la distruzione.

Nel 2007, è stata realizzato il primo censimento della Rondine (Hirundo rustica) sul territorio comunale di Rende. I risultati dello studio sono stati pubblicati su un opuscolo didattico contenente una mappa topografica con l’esatta allocazione dei vari nidi di Rondine censiti sul territorio comunale nonché oggetto di una pubblicazione scientifica.

Diversi interventi inoltre sono stati effettuati nelle scuole del territorio per sensibilizzare alunni e insegnanti sulla problematica legata alla Rondine come specie simbolo di un ambiente che sta cambiando, purtroppo in negativo!

 

 

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