
Al via domenica 31 maggio la 10ª edizione del Cicogna Day della LIPU in Calabria
COMUNICATO

Torna il Cicogna Day, un evento unico e originale dedicato alla diffusione della conoscenza e del rispetto per una delle specie di uccelli più affascinanti del mondo animale: la Cicogna bianca, simbolo di positività e del legame tra uomo e natura.
La LIPU di Rende, in collaborazione con il coordinamento regionale, organizza una visita guidata ad alcuni siti riproduttivi della Cicogna bianca in Valle Crati, durante la quale sarà possibile assistere direttamente alla vita delle cicogne, conoscerne la storia, le migrazioni, le abitudini e le principali minacce che ne mettono a rischio la sopravvivenza. Un’esperienza unica a contatto con la natura, pensata per adulti, bambini e famiglie.
La Cicogna bianca è una specie protetta e tutelata dalle direttive comunitarie. Assente dall’Italia dal XVI secolo, da alcuni anni è tornata a nidificare in Calabria utilizzando nidi artificiali: grandi piattaforme circolari in legno che la LIPU di Rende, da oltre 20 anni, posiziona su tralicci e pali elettrici grazie alla disponibilità di e-distribuzione.
Attualmente sono 38 le coppie di cicogne nidificanti, tutte in provincia di Cosenza e quasi tutte ospitate su nidi artificiali.
Per osservare questi affascinanti animali, la LIPU, in occasione del Cicogna Day, ha selezionato alcuni siti riproduttivi in Valle Crati, dove i volontari guideranno i partecipanti all’osservazione della specie mantenendo una debita distanza di sicurezza dai nidi, così da non disturbare gli animali, ma consentendo comunque di vivere un’esperienza entusiasmante: vedere le cicogne alle prese con la cura del nido e dei propri pulcini, uno spettacolo di dedizione, affetto e attaccamento tra i più affascinanti della natura.
Uno spettacolo raro e straordinario che unisce emozione e scienza, passione e conoscenza, sullo sfondo di simbologie dalle origini antichissime.
Un appuntamento unico e originale da non perdere, capace di trasmettere consapevolezza e regalare forti emozioni. Gradita la presenza di bambini e famiglie.
La partecipazione è gratuita, ma chi lo vorrà potrà lasciare un contributo volontario per sostenere il progetto Cicogna bianca Calabria oppure adottare virtualmente una coppia di cicogna attraverso una speciale adozione a distanza. Singoli cittadini, famiglie, scolaresche e associazioni, con una piccola donazione, potranno adottare una delle 38 coppie attualmente nidificanti in Calabria.
I “genitori adottivi” riceveranno un attestato di adozione con il proprio nome e cognome e la posizione georeferenziata del nido scelto, un poster a colori formato 70x100 raffigurante un esemplare di Cicogna bianca nel suo ambiente naturale e materiale informativo sulla specie.
Ulteriori informazioni saranno fornite durante il Cicogna Day oppure collegandosi al sito: www.lipurende.it
L’appuntamento è fissato per le ore 16.00 presso l’uscita A2 Torano Castello, da dove in pochi minuti si raggiungerà in auto uno dei siti di Cicogna bianca presenti in Valle Crati.
La chiusura dell'evento è prevista per le 19.00 circa.
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Fratino in Calabria: trovati i primi nidi della stagione nei comuni di Camini, Santa Caterina dello Ionio e Falerna
Comunicato stampa
Foto Ilaria Mazzoleni
La stagione riproduttiva del Fratino (Anarhynchus alexandrinus) è ufficialmente iniziata anche in Calabria. Il Gruppo LIPU Fratino Calabria ha rilevato i primi nidi di quest'anno nei comuni di Camini (RC), Santa Caterina dello Ionio (CZ) e Falerna (CZ): un segnale incoraggiante per una specie che, lungo le coste italiane, è sempre più minacciata dalla frammentazione e dalla perdita del suo habitat di riferimento: i litorali sabbiosi e gli ecosistemi dunali.
Chi è il Fratino
Il Fratino è un piccolo uccello limicolo che nidifica direttamente sulla sabbia delle spiagge, deponendo piccole uova mimetiche, praticamente invisibili a occhio nudo, in una depressione appena accennata che scava (o che è già presente) sul terreno. Proprio questa abitudine lo rende estremamente vulnerabile: calpestio, presenza di cani liberi, mezzi meccanici utilizzati per la pulizia degli arenili e pressione turistica rappresentano ogni anno una minaccia concreta per nidi e per la sopravvivenza dei pulcini.
Oggi il Fratino è in Italia una specie a rischio di estinzione, classificata come tale per la perdita progressiva di habitat idonei e per la frequentazione non controllata delle spiagge. È una specie di grande interesse conservazionistico, la cui tutela passa dal rispetto delle aree di nidificazione e da una corretta informazione. Il Fratino, al pari di molte altre specie di uccelli, è inoltre un ottimo indicatore ecologico: la sua presenza in un determinato ambiente è indice del buono stato di salute di quell'ecosistema. Proteggere questa specie significa proteggere l'intero habitat in cui vive: il litorale e la duna In questo contesto, anche la Calabria sarà protagonista del nuovo progetto LIFE “Alexandro”, un’iniziativa europea che coinvolge Italia e Croazia e che punta a tutelare il Fratino e l’ambiente dunale promuovendo un modello di gestione del litorale capace di coniugare turismo sostenibile e protezione della biodiversità. In Calabria, in particolare, sono state selezionate tre aree di elevato valore naturalistico che entreranno a fare parte del progetto: le dune dell’Angitola (CZ-VV), la foce del fiume Neto (KR) e i Laghi La Vota (CZ), a conferma dell’importanza strategica di questi habitat per la conservazione della specie.
Il Gruppo LIPU Fratino Calabria
Il Gruppo LIPU Fratino Calabria nasce nel febbraio del 2020 per iniziativa della Sezione LIPU di Rende (CS) e del Coordinamento regionale, con l'obiettivo di colmare un vuoto significativo: l'assenza di dati certi e oggettivi sulla presenza del Fratino in Calabria. Considerata l'enorme estensione delle coste calabresi - ben 880 km di litorale - il Gruppo sta lavorando alla costruzione di una rete di volontari che coinvolga anche semplici cittadini, in una logica di citizen science: chiunque può contribuire segnalando avvistamenti, alleggerendo lo sforzo dei volontari attivi e ampliando la capacità complessiva di monitoraggio.
A questo lavoro si affianca la collaborazione con associazioni attive sul territorio, tra cui “Auser Senza Barriere” di Ardore (RC), “La Rete” di Squillace (CZ), “Baia di Borea APS” di Calopezzati (CS), “I Briganti del Mancuso” di Falerna (CZ) e “Costa Nostra” di Curinga che contribuiscono concretamente alle attività di monitoraggio e protezione della specie.
Il progetto di monitoraggio e tutela
L'attività del Gruppo non si limita al ritrovamento e alla messa in sicurezza dei nidi: l'obiettivo è più ampio e guarda alla conservazione della specie nel lungo periodo. A fronte di una progressiva e sempre più rapida scomparsa degli habitat idonei, proteggere i siti riproduttivi ancora attivi diventa fondamentale per garantire la sopravvivenza del Fratino e delle condizioni ecologiche necessarie alla sua presenza.

Foto Ilaria Mazzoleni
Al monitoraggio sul campo si affianca per questo un'attività di sensibilizzazione rivolta sia alle amministrazioni locali che alla cittadinanza. All'inizio di ogni stagione vengono inviate lettere ai sindaci dei comuni costieri calabresi per informarli dell'avvio del monitoraggio e indicare le misure concrete che le amministrazioni possono adottare per proteggere la specie e i suoi nidi.
Il Fratino è una specie fragile, come fragili sono le coste che lo ospitano. La sua presenza su un arenile non è un dato scontato: è una testimonianza. Testimonia che quell'ambiente è ancora integro, che la duna respira ancora, che il litorale non è stato del tutto sottratto alla natura. Cercarlo, studiarlo, monitorarne i movimenti significa dargli voce, e dare valore alla vera essenza di quei luoghi, nonché incidere sulla cultura delle amministrazioni locali e della cittadinanza in merito alle politiche di gestione e manutenzione delle spiagge. Perché un Fratino che nidifica è, prima di tutto, una spiaggia che vale la pena difendere.
Per informazioni e segnalazioni è possibile inviare una email a:
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o sui profili Facebook e Instagram “Salviamo il Fratino in Calabria”
Rende, 18 Aprile 2025
Fratino a rischio estinzione, un piano europeo coinvolge anche la Calabria
I volontari della Lipu monitoreranno tre aree, Laghi La Vota (CZ) e Dune dell’Angitola (VV-CZ) sul Tirreno, Foce del Neto sullo Ionio (KR)

C’è un piccolo uccello costiero che racconta lo stato di salute delle nostre spiagge. È il Fratino (Charadrius alexandrinus), specie simbolo degli ecosistemi dunali oggi seriamente a rischio.
Un rischio tutt’altro che teorico, riconosciuto anche dalla Iucn, che lo classifica “in pericolo”. Un uccellino piccolo, sì, ma capace di accendere dibattiti e polemiche a livello nazionale. Un segnale chiaro che la sua tutela non riguarda solo gli ornitologi, ma chiama in causa il modo in cui viviamo e gestiamo le spiagge, mettendo alla prova il nostro rapporto con l’ambiente e le responsabilità collettive verso il territorio.
Un tempo presenza comune e familiare dei litorali italiani, oggi il Fratino sta scomparendo a un ritmo allarmante. I numeri raccontano una storia che non lascia indifferenti: dalle 1.300–2.000 coppie stimate nel 2004 si è scesi a 570–691 coppie nel 2018, fino ad arrivare alle circa 500 coppie del 2023
Alla base di questo declino ci sono pressioni antropiche sempre più forti sugli ambienti costieri, al punto che il turismo balneare rappresenta oggi la minaccia più grave in assoluto. Il calpestamento accidentale dei nidi, i cani lasciati liberi, la pulizia meccanica delle spiagge, insieme al disturbo continuo causato dalla presenza umana, compromettono seriamente il successo riproduttivo della specie. A tutto questo si sommano la perdita e la frammentazione degli habitat dunali e delle zone umide costiere, spesso modificati o cancellati proprio dalla gestione intensiva delle spiagge e dalla pressione turistica. Proteggere il fratino, quindi, significa prendersi cura delle nostre coste e del delicato equilibrio che le rende vive.
Per fermarne il declino è nato Life Alexandro, progetto cofinanziato dall’Unione Europea che coinvolge Italia e Croazia in un’azione coordinata di conservazione e tutela della biodiversità costiera.
La Calabria è una delle dieci regioni italiane coinvolte nel progetto, insieme a Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Toscana, Abruzzo, Puglia, Sicilia e Sardegna. In totale le attività interesseranno 400 chilometri di costa italiana, per una superficie complessiva di circa 2.400 km² che include 51 siti della rete Natura 2000.
Gli interventi previsti riguardano la protezione dei siti di nidificazione, il monitoraggio dei nidi, il restauro degli habitat dunali e la costruzione di strumenti condivisi per una gestione sostenibile del litorale, che conciliano la tutela della natura con le esigenze del turismo balneare.
Proteggere il Fratino significa salvare una specie, ma soprattutto prendersi cura dell’intero ecosistema costiero. La sua presenza è un indicatore di qualità ambientale, segnale di catene alimentari integre e di bassi livelli di inquinamento.
Il progetto è stato presentato a Marina di Massa e vede come capofila l’Istituto di Ecologia Applicata, affiancato da una rete di partner istituzionali e scientifici tra cui ISPRA, LIPU, Legambiente, i Carabinieri Forestali e diverse università e parchi naturali
Un’ora con gli uccelli d’inverno, la Lipu invita cittadini e famiglie a osservare la biodiversità sotto casa
Comunicato stampa
L'iniziativa è in programma da sabato 31 gennaio a domenica 8 febbraio in tutta la Calabria. Un’occasione semplice e alla portata di tutti per rallentare, osservare e scoprire la natura che ci circonda. Ecco come partecipare

Osservare gli uccelli che vivono accanto a noi, anche solo per un’ora, può diventare un’occasione per riscoprire la natura e la biodiversità locale. È questo lo spirito dell’iniziativa “Un’ora con gli uccelli d’inverno”, promossa dalla LIPU Rende, in programma da sabato 31 gennaio a domenica 8 febbraio in tutta la Calabria.
L’attività, pensata come un gioco aperto a tutti, non è una gara e non richiede competenze specifiche né attrezzature particolari. Possono partecipare adulti, ragazzi e famiglie, scegliendo liberamente il momento e il luogo dell’osservazione: dal proprio giardino o balcone a un parco pubblico, da un angolo di campagna a qualsiasi area verde vicina.
Durante un’ora di osservazione continuativa, i partecipanti sono invitati ad annotare le specie di uccelli riconosciute e, se lo desiderano, anche alcuni comportamenti osservati, come le interazioni tra individui o la presenza di specie mai notate prima. In caso di dubbi sull’identificazione, la LIPU consiglia di limitarsi a descrivere l’animale osservato, evitando segnalazioni incerte.
Per partecipare è necessario iscriversi inviando una mail agli indirizzi rende@lipu. it o calabria@lipu. it , oppure contattando la sezione locale della LIPU tramite i canali social Facebook eInstagram. Dopo l’iscrizione verrà fornita una scheda di censimento con le istruzioni dettagliate. Le osservazioni dovranno essere inviate entro il 9 febbraio 2026, esclusivamente utilizzando la scheda fornita.
Le fotografie non sono obbligatorie: l’obiettivo principale resta l’osservazione diretta. Tuttavia, chi lo desidera potrà condividere eventuali immagini scattate, che -previo consenso – potranno essere pubblicate sui canali social dell’associazione.
Per rendere l’iniziativa ancora più coinvolgente, la LIPU Rende ha previsto anche alcuni piccoli premi estratti a sorte: un libro, una guida naturalistica per ragazzi sotto i 14 anni e una cassetta nido in legno per piccoli passeriformi. Inoltre, i partecipanti potranno inviare commenti e riflessioni legate alle proprie osservazioni: le più interessanti saranno condivise online.
«L’inverno è un momento ideale per osservare gli uccelli – spiegano dalla LIPU – perché molte specie si avvicinano alle nostre case in cerca di cibo e riparo. La biodiversità non è lontana: spesso è proprio sotto casa nostra».
A conclusione dell’iniziativa è prevista anche un’uscita di birdwatching di gruppo, nel weekend del 21-22 febbraio, in una località della provincia di Cosenza, per continuare l’osservazione condivisa sul campo.
I premi potranno essere ritirati presso la sede LIPU o durante l’uscita.
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